Caino




Recensione di Giovanna Nappi

Autore: Elisabetta Cametti

Editore: Cairo Publishing

Genere: Thriller

Pagine: 402

Anno di pubblicazione: 2016

 

 

 
 

 

 


Un numero, il 29, ricorrente, quasi come fosse un’ossessione. Una serie di indizi, sparsi qua e là per coprire una distanza enorme come quella che separa New York da Venezia. E Veronika, protagonista indiscussa dell’ultimo thriller di Elisabetta Cametti, che torna a regalare un libro dalla trama estremamente complessa. Seppure allontanatasi da una realtà che la faceva soffrire e rifugiatasi, come sempre, dietro la sua Reflex, c’è un’indagine con cui Veronika deve confrontarsi, abbandonando la fredda Groenlandia e ritornando a New York, dove una squadra di vecchi e nuovi collaboratori la aspetta per dare un senso alle vittime che Caino sta seminando per la città.

Il nome è esemplare di una condotta malvagia, “un essere umano della peggior specie” – non si dimentichi il ruolo di Caino all’interno della Bibbia, “è il primo assassino della storia, colui che non si è mai pentito e non ha mai chiesto perdono a Dio”. La sua tecnica, esteticamente perfetta, nasconde moventi inimmaginabili.

Ma a costo di compromettere la propria incolumità, Veronika e i suoi compagni non possono evitare di buttarsi nella mischia, per districare una matassa completamente ingrovigliata. L’autrice ha arricchito la trama mozzafiato di dettagli, che non riguardano solo la personalità di personaggi ben tratteggiati ma anche riferimenti al mondo dell’arte, dell’architettura, della storia. Insomma, ha creato una bomba ad orologeria pronta ad esplodere, con colpi di scena che sarebbe impensabile prevedere.

Caino è un thriller che si lascia leggere e che coinvolge: non è possibile infatti evitare di fare ipotesi su quale possa essere l’identità del killer, o chi sarà a soccombere nella lotta tra bene e male. Non si può non patteggiare per chi si è distinto per coraggio e generosità, davanti a scene raccapriccianti in cui vien fuori l’animo più nero di una mente criminale.

 

 

 

Elisabetta Cametti


Elisabetta Cametti è nata nel 1970 in una piccola località ai piedi del Monte Rosa. Si è laureata in Economia e Commercio all’Università Bocconi e lavora da vent’anni nell’editoria, prima come direttore generale della divisione collezionabili della casa editrice De Agostini e ora a Londra nel gruppo internazionale Eaglemoss. I suoi libri sono stati pubblicati in 12 paesi. Caino è il secondo della serie 29, inaugurata dal successo de Il Regista (Cairo 2015). Nel 2013 ha pubblicato K – I guardiani della storia, il suo thriller di esordio e bestseller internazionale. Uscito anche in edicola come allegato a La Gazzetta dello Sport nel novembre 2017. K – Nel mare del tempo, secondo romanzo della serie K, è stato pubblicato nel 2014 ed è considerato uno dei libri più amati del 2014 secondo un sondaggio di Panorama. La stampa l’ha definita “la signora del thriller italiano” e Katherine Sinclaire, protagonista dei suoi primi due thriller, è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon”, l’eroe dei romanzi di Dan Brown. Elisabetta è opinionista in programmi televisivi di attualità e cronaca su Rai 1 e sulle reti Mediaset. E’ responsabile della rubrica Giallo e Nero del settimanale Nuovo (Cairo Editore), dove risponde alle domande sui crimini più misteriosi e inquietanti.