Chi muore giace






(Recensione di Antonia Del Sambro)


Autrice: Marina Bertamoni

Editore: Fratello Frilli Editori

Genere: Giallo

Pagine: 178

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

SINOSSI

Due misteri e due fatti di sangue paralleli coinvolgono entrambi la stessa persona, Angelo Di Dio, in arte Amélie McFiennes, autrice di romanzi erotici di successo, e lo coinvolgono in maniera del tutto differente. A indagare c’è l’ispettrice Luce Frambelli che finisce con invaghirsi morbosamente di Angelo pur mantenendo la professionalità del suo ruolo e la fermezza nell’indagine che segue e che la porta sulle tracce di un efferato serial killer che si muove tra le campagne della Lombardia.

 

 

RECENSIONE

Quante volte, in questi ultimi giorni, Angelo è stato nei suoi pensieri? Molte e non solo per motivi di lavoro”.

Queste sono le riflessioni di Luce Frambelli che conduce le indagini che si svolgono in Chi muore giace, fatica letteraria di Marina Bertamoni e successo di vendite e di lettori per questo inizio di anno 2018.

Perché questo giallo non è solo un giallo, ma anche un romanzo di sentimenti dove chi indaga finisce per invaghirsi morbosamente di chi non dovrebbe e chi è indagato risulta innocente ma ugualmente coinvolto in fatti di sangue e di mistero.

Si fa fatica a leggere Chi muore giace perché i piani narrativi sono molteplici e tutti meravigliosamente ingarbugliati, ma è una fatica piacevole, a cui si anela, che appaga il lettore e che dovrebbe essere il fine ultimo di ogni autore.

Un giallo che parla anche di nebbie del nord, di piccole realtà di provincia e stati d’animo che spingono perennemente i protagonisti a fare i conti con le proprie fragilità e con i propri desideri di rivalsa.
Angelo Di Dio è lo scrittore che dopo un fatto di cronaca che l’ha coinvolto ingiustamente e gli ha cambiato la vita, ora, scrive romanzi erotici di successo usando uno pseudonimo femminile e si è ritirato in una cascina tra le campagne di Lodi e Crema per dedicarsi quasi esclusivamente alla scrittura.

Troppo facile, però, per Marina Bertamoni che decide di sconvolgere la vita del suo protagonista e regalare ai lettori il colpo di scena che li terrà inchiodati fino all’ultima pagina del libro.

Infatti, nella precedente indagine a Angelo viene prelevato il DNA che lo scagionerà dal fatto di sangue in cui era coinvolto, ma lo stesso lo porterà anche a conoscere una nuova verità che ignorava e a farlo indagare a sua volta sul nuovo efferato omicidio di una donna che con molta probabilità è proprio sua sorella. Una sorella che ha ignorato di avere per tutta la vita. A queste nuove verità arriva grazie all’ispettrice Luce Frambelli e al lavoro di investigazione della Questura di Lodi.

E a questo punto il giallo di Bertamoni diventa anche un romanzo di introspezione e di sentimento dove i protagonisti si muovono in vite parallele eppure inesorabilmente amalgamate, in mondi simili ma lontani per sentimenti e personalità.

Chi muore giace è un romanzo sfaccettato, complicato, a tratti spiazzante. Un grande lavoro di narrazione e scrittura contemporanea da tenere a portata di mano nella propria libreria personale.

 

 

Marina Bertamoni


É nata a Milano, si è laureata in Scienze Geologiche e lavora in una multinazionale dell’energia. Appassionata di gialli e thriller da anni scrive racconti e romanzi e nel 2008 ha vinto il “Premio Nazionale Nero Wolf” con il romanzo La dea della Luna. A questo sono seguiti altri premi e riconoscimenti importanti e molti altri lavori letterari di successo.