La maestra bugiarda




Recensione di Cristina Bruno


Autore: S.E. Lynes

Traduzione: Sofia Buccaro

Editore: Newton Compton

Genere: thriller

Pagine: 336

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

Sinossi. Pippa ha superato i trent’anni e nonostante il suo matrimonio sia naufragato, sente di meritare una seconda occasione. La sua vita però è in stallo: il lavoro di insegnante non le regala più alcuna soddisfazione, il suo primo libro è stato un totale insuccesso e non trova l’ispirazione per iniziare un nuovo romanzo. Finché non bussa alla sua porta Ryan Marks. È un venditore porta a porta, e lei rimane subito folgorata dai suoi occhi azzurri, così decide di lasciarlo entrare. Anche Ryan è un uomo in fuga dal suo passato, ma giura di essere cambiato. Potrebbe essere la chiave per l’inizio della nuova vita che Pippa desiderava? Dopotutto, è sempre stata brava a riconoscere una bugia. Se la sua vita fosse in pericolo, se ne accorgerebbe di sicuro… oppure no?

 

 

Recensione

Pippa Gates, insegnante insoddisfatta e scrittrice di romance senza successo vive una vita piatta. Divorziata, pochi amici, devota a drink e cibo spazzatura soffre del blocco dello scrittore e non riesce a ingranare nella stesura del nuovo romanzo. La sua agente le chiede con insistenza i primi capitoli e lei non sa più che pesci pigliare.

Tra un’avventura occasionale e l’altra all’improvviso si affaccia letteralmente alla sua porta Ryan Marks, un ex galeotto dall’aspetto poco accattivante, salvo due occhi azzurri che sembrano leggere nel pensiero di Pippa. È una sorta di reciproco amore a prima vista che si manifesterà in modo inequivocabilmente malato durante lo sviluppo del racconto.

Ryan darà una svolta alla vita di Pippa, prima fornendole un personaggio, Gary Hughes, e una trama per il suo nuovo romanzo e poi diventando una presenza – assenza costante che ne orienta le scelte e che la porta a scoprire lati di se stessa che le erano sconosciuti. Il libro sarà un successone ma le complicazioni e gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo…

Il libro si pone a metà strada tra un thriller e un romance. I due protagonisti Pippa e Ryan/Gary sono l’una lo specchio dell’altro, due “pazzie” a confronto. Secondo Ryan infatti per scoprire se due persone sono fatte l’uno per l’altra, anziché interrogarsi su gusti e affinità, dovrebbero chiedersi: “Che tipo di pazzia hai?”. Questo è il nocciolo attorno a cui ruota tutta la narrazione e che porta i protagonisti a conoscersi e accettare le reciproche follie, il proprio lato oscuro.

Ne risulta una visione dell’amore inconsueta, fuori dagli standard comunemente accettati. Quello che fa scoccare la scintilla e rende un sentimento forte non è tanto una questione di ormoni o di somiglianze superficiali, quanto piuttosto uno squilibrio interiore sintonizzato sulla stessa lunghezza d’onda.

Il libro scorre lungo le pagine del diario di Pippa che inizia con una frase a effetto:

“La prima cosa che dovresti sapere, caro lettore, è che sono morta…”

Chi legge in sostanza immagina fin dall’inizio quale sarà l’epilogo della vicenda e presagisce quindi che l’incontro con l’inquieto e inquietante Ryan non porterà a nulla di buono. In realtà nulla è così scontato e quella che sembrava una scelta avventata rivelerà poi una connotazione positiva, sia pure nella logica folle di Pippa e Ryan.

Per chi non avesse letto tutto con la dovuta attenzione, l’epilogo riassume fatti, antefatti e misfatti l‘autrice si è in tal modo premurata di colmare le eventuali lacune di un lettore distratto.

 

 

A cura di

Cristina Bruno

http://fabulaeintreccio.blogspot.com

 

S.E. Lynes


S.E. Lynes: ha lavorato alla BBC come produttrice, insegnante di scrittura creativa e tutor. Nel corso della sua vita ha vissuto in Francia, Spagna, Scozia e Italia, prima di stabilirsi nel Middlesex con il marito, i tre figli e la cagnolina Lola. È autrice di quattro romanzi di successo.

 

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