L’energia del vuoto




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Roberto Bragalone

Editore: Alter Ego

Genere: Thriller

Pagine: 234

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. È un tardo pomeriggio di fine marzo quando, al terzo miglio della via Appia, tra i ruderi del Circo di Massenzio, viene trovato il cadavere di un cameriere, Emanuele Damiani. Sembrerebbe una morte naturale, ma nella dinamica dell’accaduto c’è qualcosa che non torna. Il caso, allora, viene affidato a Stefano Pacini, ispettore stropicciato, mediocre, umano. Guidate dal fiuto del vice Montali e dalla prepotente direzione del nuovo commissario Quattrucci, le indagini portano alla luce un torbido intreccio di passione, potere, politica e soldi, un gioco sottile in cui personaggi ambigui si sposano a società occulte, flussi di denaro e relazioni poco chiare. Un fatto romano che, come tutti i fatti romani, potrebbe essere spiegato nei modi più disparati. Per esempio come una storia d’amore mai nata, come un’assenza, o come l’errore comune di considerare il vuoto uno spettatore silenzioso.

 

 

Recensione

In fisica il vuoto è una momentanea assenza di materia in un certo spazio, in filosofia è sempre un’assenza di materia che per i Pitagorici “compirebbe la respirazione del cielo” e per gli Atomisti rappresenterebbe “lo spazio infinito tra gli atomi che permette il loro movimento e la loro aggregazione”, nella vita reale è un qualcosa senza sostanza, uno spazio con nulla intorno come certi personaggi del libro che sono materia vuota per le loro ricerche effimere di un qualcosa che può dare benessere materiale ma non interno al proprio essere.

Riconducibile al sottosegretario agli esteri Costa che pensa solo alle apparenze, alla bella vita e a come raggiungere il pieno potere o come la sua fidanzata Vesentin che pensa solo alla scalata sociale, educata fin dall’adolescenza in questo modo, e a soddisfare le sue voglie usando i maschi.

Oppure il vuoto di un cameriere sposato per interesse che non ha stimoli e che li trova altrove e nel frattempo cerca di fare il colpaccio; o ancora il vuoto di una chef stellata che ha energia in cucina, ma non dentro di sé. Potrebbe appartenere questo vuoto anche all’ispettore Pacini, figura molto umana, che non riesce a raggiungere il benessere interiore. Non sempre si trovano personaggi decisamente umani che provano emozioni comuni, dove il lettore si può rispecchiare, di solito sono inarrivabili perché sembrano dei che il lettore adora oppure odia perché sente l’inferiorità. Ma in questo caso Pacini rispecchia un uomo con i suoi dubbi, le sue tristezze, i suoi vizi, le sue visioni, i suoi sogni, le sue perplessità!

Questo libro ti lascia anche un vuoto dentro perché la storia rappresenta la realtà che si vive ogni giorno. Il potente che sale nella scala gerarchica credendo di essere intoccabile; la donna che vede solo la carriera anche se questa donna viene influenzata da bei ricordi d’infanzia e questo fa si che nel suo cuore si apra uno spiraglio di positività, anche se può essere ormai tardi; la donna che pensa solo alla carriera che forse non si ferma nemmeno un momento perché altrimenti si ritroverebbe a pensare e a tirare le somme della sua vita nel quale il vuoto è decisamente presente.

Un bel thriller dai contorni umani, misto di umane perversioni lussuriose e dominazione degli eventi al fine di manipolare persone per il proprio interesse. Non è il solito caso di omicidio freddo dove i poliziotti si ritrovano a fare indagini e a trovare il colpevole. In questo libro ci sono le emozioni che provano alcuni personaggi e il personaggio principale che dovrebbe essere l’ispettore Pacini, viene adombrato da altri protagonisti e dai loro turbamenti.

Anche se l’ispettore espone le sue incertezze, i suoi pensieri e le sue ansie. La scrittura è decisamente scorrevole e il lettore si ritrova subito alla fine travolto dalle indagini che mano a mano allargano il campo di ricerca.

Tra le pagine di questo libro ci sono ambiguità e sorpresa più che suspense. Un thriller diverso carico di implicazioni e componenti umane di fragilità, debolezze, aspirazioni dei personaggi che in questo modo si accostano alla vita quotidiana del lettore.

Buona lettura!

 

 

A cura di Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it

 

 

 

Roberto Bragalone


Roberto Bragalone, cresciuto a Fiuggi e trasferitosi a Roma prima dei vent’anni, ha studiato Fisica e attualmente si occupa di Risk Management. Insieme a un gruppo di ricercatrici dell’Istituto Nazionale di Astrofisica ha scritto lo spettacolo di divulgazione scientifica Dancing Universe. Per Alter Ego ha già pubblicato La simmetria violata (2016). L’energia del vuoto è il suo secondo romanzo.