L’uomo che odiava i martedì




(Recensione di Chiara Sardelli)


Autore: Håkan Nesser

Traduzione: Carmen Giorgetti Cima

Editore: Guanda

Pagine: 471

Genere: Thriller

Anno pubblicazione: 2011

 

 

 

Per chi ama il “thriller”, scrittori come Håkan Nesser sono una sicurezza.
La conclusione vale anche per questo romanzo che è il quarto della serie con protagonisti l’investigatore di origine italiana Gunnar Barbarotti e la sua collaboratrice e collega Eva Backman.
La trama è saldamente ancorata a un nucleo essenziale.
Due episodi forse “criminali”, o forse dovuti alla stranezza del caso, si susseguono a distanza di trentacinque anni con una dinamica apparentemente similare.

I personaggi sono pochi, ben delineati con acuta finezza psicologica e con abilità narrativa.
A uno a uno rubano la scena, si fanno voce narrante e la loro forma mentis, lentamente e in progressione, si mescola agli elementi naturali del lettore.
Insomma ti entrano nelle viscere e non puoi disfartene. Neanche vuoi, prima di avere risolto il mistero che li riguarda.

Questo interesse per il “crimine”, a dire il vero, sovrasta anche il filo delle indagini, ruba spazio dall’altra parte della barricata e rischia di relegare gli investigatori a un ruolo comprimario.
È come se l’autore si prendesse una pausa nei loro confronti, riducendo al minimo le pagine in cui essi si muovono nell’ambiente lavorativo e concedendosi il lusso di mostrarceli in azione semplicemente come persone.

Una misura di contrappasso pienamente azzeccata.
A queste caratteristiche si aggiunge un’ambientazione efficace – a Uppsala nella più antica Università scandinava – che non è un semplice dettaglio e certamente concorre a ribadire il fascino del giallo svedese.

 

 

 

Håkan Nesser su thrillernord

Håkan Nesser – (Kumla, 21 febbraio 1950) è uno scrittore svedese di romanzi polizieschi. Ha insegnato lettere in un liceo, ma dopo il successo ottenuto dai suoi primi romanzi si è dedicato interamente alla letteratura. Molti dei suoi gialli hanno come protagonista il commissario Van Veeteren che vive nell’immaginaria città di Maardam, ubicata in un paese del nord Europa, verosimilmente la Svezia anche se il gulden, la valuta locale, e alcuni nomi potrebbero far pensare ai Paesi Bassi. L’altra sua serie di successo vede come protagonista l’ispettore svedese di origini italiane Gunnar Barbarotti che lavora nell’immaginaria cittadina di Kymlinge, in Svezia. I suoi libri sono stati tradotti in molte lingue, tra cui l’italiano, e da alcuni di essi sono stati tratti film o serie televisive.