Mio assoluto amore




Recensione dell’autore

Antonio Lanzetta

Autore: Gabriel Tallent

Traduzione: Alberto Cristofori

Editore: Rizzoli

Collana: Scala stranieri

Genere: narrativa

Pagine: 413

Anno Pubblicazione: 2018

 

 

 

 

Alcuni libri colpiscono più forte dei pugni. Volti le pagine e senti la consistenza delle nocche, le labbra spaccate che pulsano, il sapore metallico del sangue in bocca, sulla lingua. Ci sono libri che sfidano il lettore ad andare avanti, a guardare oltre, a non farsi influenzare dai preconcetti. Libri così neri e violenti da causare palpitazioni e rivelarsi, alla fine, parte integrante di quel grande e articolato manifesto contro la violenza. Un tributo alla vita, perché è questo quello che fanno i romanzi come Mio Assoluto Amore.

Ti sbattono la merda in faccia e te la fanno piacere. Libri che non sono stati scritti per intrattenere, ma per costringerti a riflettere.

Gabriel Tallent ha trenta anni ed è un caso editoriale. Su Goodreads ci sono migliaia di recensioni, il New York Times lo ha inserito tra i 100 best sellers e Stephen King ha definito My Absolute Darling (titolo nella lingua madre) come un capolavoro.

Un capolavoro? Ma cosa fa di un romanzo un successo?

La montagna di copie vendute o i paesi in cui sono stati ceduti i diritti?

Non so rispondere a questa domanda, ma Mio Assoluto Amore non è per tutti. Un’opera cruda, durissima, fottutamente poetica e destinata a far parlare di sé.

La storia di un padre e di una figlia, di una vita isolata nelle foreste della California, tra battute di caccia, degrado e lezioni borderline sulla vita e sulla minaccia di un futuro catastrofico. Martin e Turtle. Lui camicia di flanella e pistola alla cintura, lei capelli crespi e un viso spruzzato da lentiggini.

Non è bella Turtle e lo sa. Agli occhi di suo padre però questo non conta. Lui le appartiene, in ogni modo, in ogni dimensione umana. Il loro rapporto è malato, un amore oltre ogni confine, fatto di violenze psicologiche e fisiche, di dipendenza e possesso.

Ci potrebbero essere molti modi per alleggerire la pillola. Leggi e resti sconvolto. La bellezza dei paesaggi, il ruolo della natura così tridimensionale da contrapporsi alla crudeltà dell’uomo, non basta per dare alle cose un nome diverso da quello che realmente sono. Incesto. Un imperdonabile incesto.

Cresciuto con due madri, Gabriel Tallent è stato educato al rispetto della natura e della vita, ed è per questo forse che non si tira indietro quando si tratta di sporcarsi le mani.

Il suo modo di mostrare la violenza e le dinamiche psicologiche che fanno funzionare la mente di una vittima è impeccabile e toccante. Debolezza e contraddizioni, incapacità di relazionarsi con il prossimo. Chiusura. Pareti ammuffite che ti stritolano in una morsa. La piccola Turtle è tutto questo e molto altro.

Si legge con l’amaro in bocca Mio Assoluto Amore. Arrivi all’ultima pagina e tiri un sospiro di sollievo.

È solo un libro, dici. Ma poi ti ritrovi a strusciare i piedi nel corridoio di casa e c’è una voce, in un angolo della tua testa, che cresce di volume. Piano, a ogni passo. Cerchi di non ascoltarla, di distrarti, ma lei è più forte e alla fine vince.

No, Mio Assoluto Amore non è solo un libro.

 

 

Gabriel Tallent


Gabriel Tallent è nato in New Mexico ed è cresciuto sulla costa di Mendocino, California settentrionale. Nel 2010 si è laureato alla Willamette University e nei due anni successivi ha lavorato come guida nelle aree interne del Pacifico Nord-occidentale, accompagnando gruppi di giovani escursionisti nei luoghi della sua infanzia. Vive a Salt Lake City. Mio assoluto amore è in corso di traduzione in ventisette paesi.

 



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