Sono solo vittime




Recensione di Roberto Forconi


Autore: Diego Matteucci

Editore: Dunwich Edizioni

Genere: Thriller

Pagine: 250

Data di pubblicazione: Aprile 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. La stampa lo ha soprannominato il Mostro. Sulla sua testa pendono gli omicidi a sangue freddo di numerosi bambini. L’ispettore di Polizia Luca Giatti sta seguendo il caso. È un padre di famiglia, ancora sconvolto dalla perdita del genitore, scomparso poco tempo prima. Anche il Mostro era un padre di famiglia, sconvolto a sua volta dalla perdita del figlio a causa di un male terribile. Entrambi combattono contro i propri demoni interiori e i sensi di colpa, trovando il primo nel male e il secondo nell’abnegazione al lavoro una sorta di catarsi che li vedrà sempre più vicini.

 

Recensione

Quando il male si annida nella memoria inizia un percorso lento ed inesorabile che porta il lettore a vivere in prima persona il dolore più feroce. Non esiste un perdono, ma l’espiazione di tutti i peccati, sacrificare vite per raggiungere una purezza totale. Lui si sente devoto, e ricorda. Lui vuole essere dimenticato, ma i volti del suo passato sono lì a ricordagli chi è. Lui ha un nome, ma il Maligno lo ha sfidato. Lui è Mostro, non semplicemente “Mostro della Bassa” o “Mostro di Ferrara”, perché “Lui li racchiude tutti quanti!”.

Questa storia è molto triste e dolorosa, e non parla di una semplice caccia all’assassino, ma di una via crucis dei sentimenti dove ogni tappa non può che far male più dell’altra.

Non esiste pietà in questo libro e gli eventi narrati lasciano un segno intimo che cerca di raggiungere la nostra anima affettiva, lasciando il lettore con più domande che risposte e un senso di tristezza finale che racchiude il tema principale del libro.

Luca Giatti, è un ispettore di Polizia ancora in lutto per la scomparsa del padre, ha un figlio di 6 anni e una moglie che comprende quanto sia difficile il suo lavoro e sa che “quando si sceglie una persona, lo si fa essendo consapevoli della sua vita e non si possono avere rimpianti”.

Giatti è un uomo comune, un uomo che troviamo in fila alla cassa del supermercato, magari un nostro fratello: di lui accettiamo decisioni e sappiamo che in fin dei conti, al di là del lavoro, è una persona in perenne lotta contro i suoi demoni. Ma il vero protagonista è il Mostro; conosciamo prima il suo vero nome e poi capitolo dopo capitolo il perché è diventato un assassino; una prospettiva davvero interessante in un libro in cui l’indagine passa in terzo piano.

Non esiste uno spettacolo della violenza e sangue gratuito in questo libro; Matteucci scegli toni più cupi in una silenziosa missione di morte, quella del Mostro, un individuo che non lascia “solo vittime”, ma persone devastate che per tutta la vita si porteranno dietro il peso di non aver fatto abbastanza per salvare quelle piccole anime.

Diego Matteucci dimostra di aver scritto col cuore prima di usare la fantasia e ciò si capisce da come è strutturata l’intera storia. Capitoli abbastanza brevi e veloci che non pesano alla narrazione. Un’opera “sporca”, non perfetta, ma che rimane e ci consegna un autore da riscoprire e da seguire in futuro
 

 

Diego Matteucci


Ferrarese, classe ‘76, assicuratore, Diego Matteucci ha pubblicato il romanzo horror Seguimi! (Editrice Clinamen), la raccolta di racconti Lame nell’anima (0111 Edizioni). Altri suoi racconti si possono trovare nelle antologie Dodici Giovani Narratori Ferraresi (Este Edition), nonché 365 Racconti Horror, 365 Racconti sulla fine del mondo, 365 Storie d’amore e 365 Storie di Natale di Delos Books.

 

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