Un estraneo in casa mia






A cura di Laura Veroni

 

Autore: Shari Lapena
Traduttore: M. Castagnone
Editore: Mondadori
Anno pubblicazione: 2017
Pagine: 261
Genere: Thriller

 

 

Cos’è in fondo l’amore se non una grande illusione?

La frase si trova a pagina 256 del secondo romanzo di Shari Lapena, autrice canadese il cui primo romanzo, “La coppia della porta accanto”, è stato riconosciuto come la rivelazione di un talento assoluto. Personalmente ho trovato questo secondo più avvincente.

Lo stile dell’autrice è diretto, una scrittura senza troppi fronzoli, periodi e capitoli brevi, ritmo incalzante, tutte qualità che rendono i suoi scritti di facile e veloce lettura.

Mi permetto di paragonare lo stile di Shari Lapena a quello di un’altra rivelazione letteraria, l’inglese Paula Hawkins, autrice de “La ragazza del treno”, libro di grande successo dal quale è stato tratto l’omonimo film.​

La trama potrebbe apparire banale: un marito rientra a casa dal lavoro e non trova più la moglie. La casa è in disordine, il suo cellulare e la sua borsa sono ancora lì, come se se ne fosse andata in preda al panico.

L’ansia, la chiamata alla polizia poi la scoperta di un brutto incidente: Karen Krupp, la protagonista, nonché moglie di Tom, si è schiantata contro un albero, mentre guidava a folle velocità per le vie di un quartiere malfamato.

Quando si riprende, la donna ha perso la memoria e non riesce a spiegare la dinamica dell’incidente, ma, soprattutto, non sa rispondere a una domanda: che cosa ci faceva una come lei in posto come quello? ​

Nel quartiere malfamato viene rinvenuto il cadavere di un uomo, ucciso con tre colpi di pistola. Sul posto, un paio di guanti rosa riconducibili a Karen Krupp. Da questo momento partono le indagini, condotte a ritmo serrato da parte del detective Rasbach e dal suo assistente Jennings.​

Nella storia è presente un altro personaggio. Si tratta di Brigid, la vicina di casa dei Krupp, figura che riveste un ruolo piuttosto classico nelle storie noir, amica di Karen, ma anche ex amante del marito di questa, ossessionata da quella che pare essere una coppia perfetta.

La storia scorre secondo una trama piuttosto prevedibile e a mantenere viva l’attenzione del lettore è più l’abilità narrativa dell’autrice che non la vicenda in sé. Si arriva a metà del romanzo che le carte paiono già tutte scoperte.

Ogni cosa porta in una direzione, la matassa si dipana pian piano, i tasselli del mosaico si ricompongono con un incastro perfetto, logico, calcolato. Ma… ​

 

Ma Shari Lapena scrive i noir come devono essere scritti i noir

(Antonio D’Orrico, Il Corriere della Sera).

 

Ed è così che “le cose non sono mai quello che sembrano”

(Jim Thompson).

 

Finale veramente avvincente, che riscatta l’intero romanzo, facendo di quella che sembrava una storia ordinaria una storia straordinaria.​

Cos’è in fondo l’amore se non una grande illusione?

Laura Veroni

 

 

Shari Lapena


Shari Lapena (Canada 1960). Ha lavorato come avvocato e come insegnante di inglese prima di dedicarsi alla narrativa. Ha esordito nel 2016 con La coppia della porta accanto, con cui ha ottenuto grande successo in tutto il mondo.