Delitto sull’isola




Sinossi. Ronja ha dato un taglio al passato, ha lasciato la Finlandia e si è trasferita all’estero da molti anni. Ma la scomparsa improvvisa di suo padre, ritrovato morto sulla spiaggia della piccola isola di Lauttasaari, l’Isola della felicità, a pochi chilometri dal centro di Helsinki, la costringe a ritornare a casa. Ad accoglierla ci sono un gruppo di vecchie amiche e il giovane agente a cui è stato assegnato il caso. Insoddisfatta del lavoro della polizia, Ronja decide di indagare da sola. E la pista da cui partire è proprio sotto i suoi occhi: una grande quantità di cartoline ritrovate in casa del padre, piene di minacce che la vittima ha ricevuto nel corso degli ultimi anni. Ma chi le ha spedite? E perché? Suo padre era davvero l’uomo che pensava di conoscere? Queste e altre domande la portano a scavare nei tanti segreti che la piccola comunità in cui è cresciuta ha sempre tenuto nascosti. L’indagine diventa sempre più delicata, tanto da farle temere di essere lei stessa in pericolo. Riuscirà a trovare le risposte che cerca prima che sia troppo tardi?

 DELITTO SULL’ISOLA DI GHIACCIO

di Eeva Louko

Newton Compton 2023

Paola Brigaglia ( Traduttore )

thriller, pag.352


Delitto sull’isola di ghiaccio

A cura di Marina Toniolo


 Recensione Marina Toniolo

Mi ci sono voluti un paio di giorni per assimilare questo thriller che splende di oscurità. Ci troviamo a Lauttasaari, un’isola vicino a Helsinki eppure idealmente lontana anni luce dalla frenesia della città.
Quasi un sobborgo a sé stante, dove tutti si conoscono e dove generazioni di paesani crescono o vi si trasferiscono dopo una escursione nella città. E’ un’isola impervia: scogli sdrucciolevoli si alternano a brevi spiagge animate nel periodo estivo da bagnanti.

Ma in autunno le giornate si accorciano, le persone passeggiano o fanno ginnastica anche al buio per poi correre nel caldo delle case che lì, a Lauttasaari, risalgono agli anni ’70 e molte denotano una certa trascuratezza. Il sole sorge giallo e pallido e le tempeste autunnali flagellano le coste in preparazione all’inverno.

Un uomo di circa 70 anni viene ritrovato in mare e il detective Anton verifica che non si è trattato di un incidente. Riescono a rintracciare la figlia Ronja che immediatamente parte per raggiungere la casa paterna. Ronja è scappata tanti anni prima dall’isola, vuoi perché suo padre non è la persona più comunicativa del mondo, vuoi che ha bisogno di vedere e conoscere luoghi diversi. A Lauttasaari si ritrova con le due più care amiche d’infanzia: Milla e Ansku.

Harri Vaara è uno stimato professore  conosciuto da tutti: le indagini di Anton risultano difficoltose. Come nel romanzo nordico ‘Uomini che odiano le donne’ anche Harri riceve ogni anno una cartolina raffigurante una spiaggia assolata del luogo con una minaccia come testo. Sono 37 le cartoline recapitate. Quali segreti può celare un rispettabile anziano lasciato anni prima dalla moglie e con un’unica figlia? Qual è il denominatore comune tra lui e una serie di bambini scomparsi? 

Stupida Lauttasaari. Perché tutti conoscevano tutti? Ronja si ricordò di aver letto da qualche parte che ogni finlandese è collegato a tutti gli altri finlandesi tramite al massimo tre legami intermedi”.

Monito da tenere ben presente mentre si affronta questo thriller particolare dove i personaggi sono animati da passioni estreme, tant’è che spesso e volentieri urlano il loro disappunto e le loro frustrazioni. Il tema principale è l’amore filiale in ogni sfaccettatura: Harri non ama solo la figlia come lei stessa scopre ad un certo punto. In capitoli paralleli, com’è di uso per la storia nella storia, ripercorro l’amore di un giovane uomo appena ventitreenne per una donna più vecchia con due figli in una Lauttasaara assolata nell’estate della giovinezza, colma di aspettative. Un intreccio sapiente che lascia l’amaro in bocca per i risvolti, per i pericoli che la stessa Ronja corre nel cercare la verità. Lei sa qual è il rovescio della medaglia di una comunità affiatata. Quella che per qualcuno è un’isola felice, per altri può significare esclusione, diffidenza e pressione a essere come gli altri, a vivere secondo gli stessi dettami. Il viaggio alla ricerca di chi era suo padre la porta a capire chi è lei e cosa desidera veramente dalla vita. L’amore? L’amicizia imperitura delle sue amiche?

Il futuro sembra solo l’ombra di ciò che avrebbe potuto essere. Ma non è colpa di nessuno. E’ capitato. Forse siamo solo polvere di stelle, frammenti di universo. Parti di un tutto in un mondo irrazionale. Galleggiamo nel cielo senza appigli e senza senso”. 

Consigliato?
Si, Eeva Louko ha un’attima penna, la trama è fluida e i dialoghi brillanti, ci sono solo piccoli dettagli che non hanno soluzione nello sviluppo. L’analisi dei personaggi è perfettamente centrata e sono a tutto tondo. Potrei quasi osare ad affermare che, per certi risvolti, ci potrebbe essere un secondo capitolo.

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Eeva Louko


(nata nel 1982) è una professionista della comunicazione, una grande consumatrice di romanzi polizieschi e una sassofonista per hobby che beve sempre il suo caffè da una tazza più grande possibile. Vive in riva al mare, a due passi dalla spiaggia.

A cura di Marina Toniolo 

https://ilprologomarina.blogspot.com/