Con le migliori intenzioni




(Recensione di Laura Salvadori)


Autrici: Maria Antonietta Macciocu e Donatella Moreschi

Editore: Golem Edizioni

Genere: Giallo

Pagine: 217

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

SINOSSI

ll corpo di una bambina orrendamente martoriato viene rinvenuto in un’oliveta sulle colline affacciate sul golfo di Lerici. Un maniaco perverso o una spietata vendetta privata? Il ritrovamento di un secondo cadavere dopo pochi giorni convince tutti che un mostro si aggiri in zona, alimentando sospetti, paure e diffidenza. Il bel capitano dei carabinieri Niccolò Zani, incaricato delle indagini, imprime un’accelerata alle ricerche, ma deve anche fare i conti, con la sua vita privata e con la relazione con la famosa pittrice Tullia, anche questa volta al centro della situazione. Tra infiltrazioni della mala, tratte di esseri umani e un vortice di efferata e inspiegabile violenza, un’intensa caccia a un assassino, un ladro di innocenza che non ha intenzione di fermarsi, ma è pronto a colpire ancora e ancora…

 

 

RECENSIONE

Opera seconda di due autrici torinesi che scrivono felicemente a quattro mani, “Con le migliori intenzioni” è un thriller ambientato in una delle più belle cornici d’Italia.

Una storia semplice nella sua struttura ma con gli ingredienti giusti per attirare il grande pubblico: un capitano dei carabinieri affascinante, un team di colleghi ben caratterizzati, uno stuolo di comparse accattivanti e, non ultimo, un pizzico di romanticismo che non guasta mai.

Come molti autori di genere usano fare, anche in questo caso viene ripresentata ai lettori la stessa squadra già messa in pista con successo in precedenza, pronta a dare ancora il meglio in una nuova storia. In questo affiatato team si coglie la determinazione nel seguire una certa tradizione nella conduzione di un’indagine, con i suoi protocolli e le sue procedure e la volontà di non lasciarsi sedurre dalle modalità molto più sceniche mutuate dagli investigatori oltreoceano.

La storia è in grado da sola di tenere alta la tensione: delle piccole vittime uccise da una mano misteriosa e con modalità inconsuete inevitabilmente creano nel lettore quella sottile dipendenza che ti tiene incollato alle pagine e che fa in genere anche il successo dell’opera in termini commerciali.

Ma il talento narrativo delle due autrici in realtà non ha bisogno di mezzi per emergere dalla massa; la scrittura sapiente, il buon tratteggio psicologico dell’assassino, l’italianità dell’opera, quanto a carattere dei protagonisti, ad abitudini e a costumi, ne decretano il successo.

Ho sempre pensato che scrivere sia un’esperienza da farsi e da maturare in solitaria; che scrivere in due fosse complicato se non impossibile per definizione, non fosse altro che per la necessità di saper dosare il sano egoismo con la concessione che si fa all’altro di spazi che più o meno coscientemente desideriamo o esigiamo per noi. Ebbene, questo romanzo riesce infine anche in questo, ossia a mostrare al pubblico la via per il compromesso nell’arte della scrittura.

 

 

Maria Antonietta Macciocu


È nata a Sassari e vive a Torino. Laureata in Storia del Teatro,ha pubblicato il libro di poesie Amore che non tocca (Mediando, 2010) e Petalie, romanzo popolare sardo-piemontese (Mediando, 2011), scritto con Donatella Moreschi e presentato al Salone del libro di Torino per i centocinquant’anni dell’Unità d’Italia.

 

Donatella Moreschi


È nata a Firenze e vive a Torino. Laureata in Lettere Classiche presso l’Università di Torino, ha lavorato per alcuni anni come redattrice per la casa editrice Stampatori e successivamente ha gestito come socia e proprietaria alcune librerie torinesi.

Nel luglio del 2015 le due autrici hanno vinto il primo premio Giallo Ferrara con il romanzo Al momento opportuno scritto a quattro mani.