Fiaba di Morte




Recensione di Katia Montanari


Autore: Andreas Gruber

Traduzione: Alessandra Petrelli

Editore: Longanesi

Genere: Thriller

Pagine: 434

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

Sinossi. Il cadavere di una donna fluttua nel vuoto, appeso a un ponte per i capelli. Quando il detective Rudolf Horowitz nota un misterioso segno sulla pelle della vittima, capisce subito che, per risolvere il caso, non potrà fare a meno dell’aiuto di Maarten S. Sneijder, il profiler olandese noto in tutta Europa per il suo talento. Affiancato dalla giovane collega ed ex-allieva Sabine Nemez, Sneijder individua subito inquietanti somiglianze tra il metodo dell’artefice dell’omicidio a Berna e quello dello spietato serial killer Piet van Loon, da lui arrestato anni prima dopo una estenuante caccia all’uomo. Ma, procedendo nelle indagini, l’assassino sembra essere sempre un passo avanti a loro. Nel frattempo, la giovane psicologa Hannah Norland arriva a Steinfels, un penitenziario psichiatrico nel nord della Germania, con il pretesto di dirigere sessioni di terapia di gruppo con i detenuti. Ma Hannah, in realtà, è interessata a un solo prigioniero, Piet van Loon, lo stesso che per Sneijder torna misteriosamente ad essere una figura chiave in un gioco diabolico. Un gioco che dovranno fermare a ogni costo prima che altri innocenti possano cadere vittima di una nuova, perversa violenza.

 

Recensione

Fiaba di Morte è un thriller che ritengo fantastico. La trama ti assorbe completamente, non riesci a smettere di leggere, e quando l’hai finito ti lascia la sensazione di aver compiuto un “viaggio” davvero avvincente.

Nessun particolare viene lasciato al caso. Viene dato risalto con accuratezza e precisione sia agli aspetti psicologici e comportamentali, alle tecniche di indagine e alle prove scientifiche, sia agli aspetti più “umani” ed emozionali.

La trama è piacevolmente complessa e strutturata in modo perfetto. Ogni volta che pensi che ormai sia già stato svelato tutto, ecco l’ennesimo colpo di scena! È il secondo thriller di Gruber pubblicato in Italia che ha come protagonisti il profiler olandese Maarten S. Sneijder e la collega Sabine Nemez. Sebbene possa essere letto come libro a sé, è un peccato farsi sfuggire il precedente (“Sentenza di Morte”, 2016). Maarten S. Sneijder è un eroe pieno di difetti, che sa di essere il migliore nel suo campo e si prende “molte libertà”.

Oltre alle sue enormi capacità intellettive, nasconde in sé una grande umanità che si intravede solo nel rapporto con persone che stima. Lui lo sa che Piet van Loon è una delle poche persone che possiede capacità superiori alle sue, ma non può nemmeno immaginare il lancinante conflitto interiore a cui è destinato.

La figura della sua collega Sabine Nemez si delinea sempre di più man mano che la trama procede, si rinforza e prende spessore, arrivando, in alcuni punti alla fine del racconto, a “offuscare” il protagonista. Anche Hannah, la psicologa, è un personaggio molto interessante che ci accompagnerà a conoscere e a entrare sempre di più nella mente di Piet van Loon.

Ho trovato gli incontri di terapia di gruppo di Hannah con i pazienti Ossi, Wiktor e Piet davvero interessanti e avvincenti. Le vicende all’interno del carcere di massima sicurezza di Steinfels fanno emergere il secolare dibattito sulla possibilità o meno di recuperare quella parte di detenuti che si sono macchiati di reati particolarmente violenti.

Attraverso le interazioni tra i personaggi e le vicende narrate, vengono messi in risalto entrambi i filoni di pensiero, e anche alcune colpe che i peccati della società hanno a riguardo.

È quindi, nell’insieme, un thriller davvero valido, che mi sento di consigliare fortemente agli amanti del genere.

 

 

 

Andreas Gruber


Andreas Gruber è nato nel 1968 a Vienna. Scrittore freelance vive con la famiglia a Grillenberg in Austria. È un autore di racconti e romanzi di successo, con cui ha vinto numerosi premi. Per Longanesi ha pubblicato i thriller “Sentenza di Morte” (2016) e “Fiaba di morte” (2018) che hanno entrambi come protagonista il profiler olandese Maarten S. Sneijder.

 



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