Figlie del mare




(Recensione di Ilaria Murgia)


Autore: Mary Lynn Bracht

Traduttore: Katia Bagnoli

Editore: Longanesi

Pagine: 370

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

RECENSIONE:

Nel 1910 il Giappone annette la Corea reprimendo cultura e tradizioni coreane; nel 1937 ha inizio la Seconda guerra sino-giapponese che confluirà poi nella guerra del Pacifico e nella Seconda guerra mondiale. È in questo contesto che si sviluppa la storia di Hana, una giovane haenyeo (pescatrice di perle) di sedici anni che vive con la sua famiglia in un piccolo villaggio nell’isola di Jeju. Insieme alla sua storia l’autrice ci racconta anche di Emiko, la sorella minore di Hana, che ormai vecchia dovrà fare i conti con un passato tragico che ha sempre cercato di dimenticare.

Nel libro, le storie di Hana ed Emiko si alternano, a ognuna di loro è infatti dedicato un capitolo. Con Hana viviamo la Corea del 1943, con Emiko ci troviamo invece nella Corea del sud del 2011. La prima è la sorella maggiore che per proteggere la più piccola andrà incontro alla sua tragica sorte finendo in un bordello in Manciuria dove sarà costretta a prostituirsi per soddisfare i soldati giapponesi in guerra; la seconda, dopo sessant’anni di vita, sopravvissuta alla Seconda guerra mondiale e a quella di Corea, si porta dentro ancora il peso che il sacrificio di sua sorella ha prodotto nella sua esistenza.

Quella che ci racconta Mary Lynn Bracht è una storia di coraggio e di amore, un inno alla speranza. L’intento dell’autrice, attraverso la storia di queste due sorelle, è quello di far luce sui crimini di guerra giapponesi, in particolare sul fenomeno delle comfort women, donne e ragazze rapite e costrette a diventare delle prostitute a servizio dei militari giapponesi.

Quando la prima donna di conforto coreana, Kim Hak-sun, aveva parlato della sua esperienza, nel 1991, diventando simbolo della lotta, altre come lei avevano deciso di raccontare la loro storia, ma vennero subito bollate come donne in cerca di denaro.

È solo nel 1993 che il governo giapponese ammette che le comfort women erano state reclutate contro la loro volontà ed è solo nel 2015 che è stato raggiunto un accordo sulla questione tra Giappone e Corea del Sud, accordo preso senza consultare però neanche le vittime di quelle atroci violenze.

Figlie del mare è un romanzo potente e drammatico, il cui punto di forza è sicuramente quello di raccontare, attraverso le sue protagoniste, una tragedia che è restata nascosta per troppo tempo e di cui ancora si sa poco.

Un libro che chiede giustizia per le decine di migliaia di donne e ragazze che hanno subito violenza durante la guerra.

 

 

 

Mary Lynn Bracht


Mary Lynn Bracht è una scrittrice americana di origini coreane. Tramite la madre, cresce a stretto contatto con una comunità di donne emigrate dalla Corea del Sud. Nel 2002 visita il villaggio dove è nata sua madre e lì sente parlare per la prima volta delle comfort women. Quel toccante viaggio e le successive ricerche hanno ispirato il suo romanzo d’esordio, Figlie del mare (Longanesi 2018), in uscita in tutto il mondo.

A cura di Ilaria Murgia

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