Intervista a Bianca Nappi




A tu per tu con l’autore

A cura di Sabrina De Bastiani


 

Bianca Nappi, attrice a tutto campo, teatro,cinema, televisione.  La tua passione è nata da fin da piccola, un talento precoce che ti ha visto calcare le scene giovanissima ed intraprendere una carriera luminosa, importante, e che ti vede oggi interprete apprezzatissima da pubblico e critica. 

 

 

Ti immagino bambina.  Quando è stata la prima volta che ti sei ‘sorpresa’ a recitare e quando hai capito che sarebbe stata la tua strada?

Ricordo che ho iniziato a pensare alla recitazione da piccolissima, guardando il pomeriggio con mia nonna i film che passavano in tv. Devo dire che era un periodo in cui poteva capitare di vedere opere di Hitchcock o Fellini in onda alla 4 del pomeriggio…quindi sono stata fortunata! Il resto è venuto da sé nel tempo, ma sicuramente con molto impegno e soprattutto tanta curiosità verso l’arte in generale e naturalmente  verso la recitazione.

 

 

Tra le tante tue interpretazioni, vorrei soffermarmi su quelle dirette da Ferzan Ozpetek, regista raffinato, empatico, di grande sensibilità e di notevole intuito e competenza  nella scelta degli attori. Hai recitato in ‘Un giorno perfetto’, ‘Mine Vaganti’ e ‘Magnifica presenza’. Ci puoi raccontare qualcosa di queste esperienze? Come ti sei approcciata al mondo e alla  modalità narrativa di Ozpetek? Cosa hai portato via con te da quei set?

Se faccio sul serio questo lavoro, lo devo sicuramente a Ferzan Ozpetek, che mi ha dato delle bellissime opportunità in un momento fondamentale della mia vita, quando non ero più ragazza ma nemmeno ancora donna. Dei suoi set ricordo l’atmosfera conviviale, l’attenzione che Ferzan dedica ai suoi attori e tanta cura per ogni dettaglio.

 

 

 

Veniamo alla tua prossima apparizione televisiva, sarai tra pochissimo sullo schermo nella fiction ‘Le indagini di Lolita Lobosco’, nella parte della migliore amica di Lolì (Luisa Ranieri) ossia Marietta, magistrato, maritata, mamma,  quante ma nel determinarla a partire dal nome! E io vorrei giocare con te proprio su questa sillaba, nel suo senso di congiunzione avversativa … perché è vero che Marietta è tutto questo … MA …anche….

Marietta è anche una donna molto “birichina”, diciamo così…una donna con una forte carica vitale, pronta sempre a tuffarsi in nuove avventure. Mi sono divertita molto ad interpretare questo personaggio libero da cliché, che esplora finalmente in modo diverso,e forse più autentico,  la propria  femminilità.

 

 

Ho avuto, in più di una felice occasione, la possibilità di dialogare con l’autrice Gabriella Genisi, proprio del ciclo di Lolita e più volte abbiamo ragionato sulla figura di Marietta, personaggio che amo moltissimo e che trovo fondamentale anche nel definire Lolita. Un inno sano all’amicizia tra donne, spesso sbandierata e un po’ meno praticata, due caratteri molto diversi ma compenetrabili. Come ti sei calata in questo ruolo? E’ tutta interpretazione o hai mutuato in lei qualcosa di tuo, del tuo vissuto? Cosa ne pensi, tu, di Marietta? 

Concordo con te; Gabriella Genisi ha tratteggiato un personaggio femminile niente affatto scontato, e ha scritto di un’amicizia al femminile finalmente credibile, fra due donne forti ma diametralmente opposte. Se Lolita infatti è un tipo molto esclusivo (almeno per quanto riguarda il rapporto con gli uomini), Marietta è estremamente inclusiva e questo rende anche molto divertente la loro amicizia. Mi sono approcciata a Marietta con un gran senso di libertà, secondo me necessario per dar vita ad un personaggio così eclettico e brillante. Ho poi trovato immediata sintonia sul set con Luisa Ranieri, quindi spero che il duo Lolita/Marietta possa incuriosire e appassionare i telespettatori.

 

 

 

Ci regali una perla dal set?

Abbiamo girato in Puglia, in luoghi meravigliosi che non mi stanco mai di visitare. Penso che essere in posti così belli abbia reso tutta l’esperienza ancora più piacevole.
Bianca Nappi

Grazie di cuore e ogni cosa bella!

Sabrina De Bastiani

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