intervista a GEIR TANGEN






A tu per tu con l’autore

 

 

Hi Geir!, welcome to thrillernord.it and congratulations for your first thriller. I hope we won’t spoil too much of the plot, in this interview … I’ll start asking you if there are any characters or events in your book inspired by real life? (Without, of course, revealing too much)?

Ciao Geir, benvenuto su thrillernord.it e complimenti per questo tuo primo thriller. Spero che riusciremo a non spoilerare troppo la trama, in questa intervista… Inizio chiedendoti se ci sono personaggi o fatti del tuo libro per i quali hai trovato ispirazione nella vita reale? (senza, naturalmente, rivelare troppo)?

Great question 😊

YES! Here in Haugesund we have a similar character as the radio journalist Hans Indbjo. He is a sensation maker, and his radio station is always “live” when something happens in our little town. Even if it is ordinary events. He reports from delivering kids in kindergarden like it was a suprise reunion of The Beatles going on. If you come to Haugesund you might as well meet our local librarian, and find that he has the same look as Øystein Vindheim. When it comes to events in the book that are inspired from real life, I can say that much that I have worked as a freelance journalist in Haugesunds Avis, and the way they talk is not too far away from real life. But … Of course, even though the envirement and sourroundings in our town is pretty much correct, the story and the characters are fiction.

Ottima domanda 😊

Si! Qui in Haugesund abbiamo un personaggio simile, il giornalista radio Hans Indbjo. E’ una persona che colpisce nel profondo e la sua stazione è sempre “live” quando succede qualcosa nella nostra piccola città. Anche se si tratta di fatti ordinari. Egli racconta di un pomeriggio al parco giochi con lo stesso entusiasmo con cui parlerebbe di una sorprendente raduno dei Beatles. Se venissi a Haugesund potresti incontrare il nostro bibliotecario e scoprire che ha lo stesso aspetto di Øystein Vindheim. Quando nel libro si parla di eventi ispirati alla vita reale posso dire che molto di quello che ho sperimentato come giornalista freelance in Haugesund Avis e il modo in cui se ne parla, non sono molto lontani dalla realtà. Ma … certamente, sebbene gli ambienti e i luoghi della città siano sempre molto realistici, la storia e i personaggi sono inventati.
 

1) Viljar and Lotte, the main characters of this novel, are two anguished guys, in their own way. Why did you choose two protagonists with panic attacks and obsessions? Will we meet them again?

Yes, you will meet them again. My second crime fiction novel “Heartbraker” is about to be released in Norway in May, and I am writing the third book of the trilogy “Dead man dancing” as we speak. Viljar and Lotte starts at to opposite points in life in “Requiem”. Lotte is succesful and talented as an investigator in the local police force, while Viljar starts in the other end. His life is pretty much a mess, and his career as a journalist is about to be flushed down the toilet. They both have some psychological issuses that troubles them, but while Lotte is coping with hers, Viljars panic attacs has more or less given him a handicap. Both socially and at work. Through these three books you will see the two characters develope, and they both have to relay on the other one to keep their head above water. All three stories takes place within a year in time.

Viljar e Lotte, i protagonisti di questo romanzo, sono due persone tormentate, ciascuno a suo modo. Perché hai scelto due protagonisti con attacchi di panico e ossessioni? Li rivedremo all’opera?

Si, l’incontrerete ancora. Il mio secondo romanzo Heartbraker verrà pubblicato in Norvegia a Maggio, e sto scrivendo il terzo libro della trilogia “Dead man dancing” come abbiamo già detto. In Requiem Viljar e Lotte si trovano in due fasi della vita opposte. Lotte è un’investigatrice nella polizia locale di successo e talentuosa, mentre Viljar al contrario, ha una vita abbastanza disordinata e la sua carriera come giornalista sta andando a rotoli. Entrambi hanno problemi psicologici che li tormentano, ma mentre Lotte cerca di conviverci, gli attacchi di panico di Viljar stanno quasi diventando un handicap sia nella vita sociale che nel lavoro. Nei tre libri vedrete l’evoluzione dei due personaggi e di come avranno sempre bisogno l’uno dell’altra per rimanere a galla. Tutte e tre le storie si svolgono nell’arco di un anno.
 

2) It shouldn’t be easy writing a novel like this, where consistency and reasonableness of any particular are fundamental…

It took me over three years to write the story at my spare time from work, and it was a ride on a roller coaster. I denied myself to think that this story was too crazy. That no one would believe the plot. I gave myself the freedom to write it just the way that I wanted to. Almost like Pinocchio. No strings are holding me. 😊
Not only the plot, but also the dialogs, and the humorous playing with the genre and its clichés was a huge challenge. I wanted to play with the readers, and take them on a joyride. At the same time … Plotting a story that actually plays with mirrors like this one does is a puzzle. But in the end … The story forced its way through my fingers, and it was a joy writing it.

Non deve essere stato facile scrivere un romanzo come questo, in cui sono fondamentali la coerenza e la logicità di ogni particolare…

Mi ci sono voluti tre anni per scrivere la storia utilizzando tutto il mio tempo libero ed è stato come un giro sulle montagne russe. Mi sono impedito di pensare che la storia fosse troppo pazza e che nessuno avrebbe ritenuto credibile la trama, ma mi sono preso la libertà di scrivere come volevo. Quasi come Pinocchio senza costrizioni 😊
Non solo la trama, ma anche i dialoghi e il mio mescolare generi e clichè è stata una bella sfida. Ho voluto giocare con i lettori e fargli provare belle sensazioni. Costruire una storia come questa che gioca con gli specchi è un po come fare un puzzle. Ma alla fine … la storia è stata plasmata dalle mie dita ed è stato un piacere scriverla.
 

3) Sexuality, religion, violence against women are central issues in your novel, such as the role of social networks and media. What is the experience with this in your country?

Here you are spot on when it comes to “nordic noir” as a genre. We have a wonderful and peaceful life here in Norway. Concidred as the best country to live in on earth. We actually dont have much crime, great social benefits, almost no corruption and so on … But at the same time it seems like we love writing and reading about the most awful things. Norwegian crime is of course a lot moe than Jo Nesbø, but he has shuffled the way for all of us crime fiction writers at the european market. As an author I like to take a stand. I am a christian, but I am emberrassed of right wing christians who cant accept homosexuals as equal human beings with the same rights as us. The same thing when it comes to women. Why is it an issue at all in 2017? Shouldnt it be obvious that we all are the same in the name of God. No religion should be allowed to treat women badly, or homosexuals, or members of other religions. I think we as writers should take a stand, and point our fingers on problems in the society. Even if it is in a crime fiction novel written for entertainment.

Sessualità, religione, violenza sulle donne sono temi centrali nel tuo romanzo, come il ruolo dei social network e dei media. Come viene vissuto tutto questo nel tuo paese?

Qui arriviamo al momento in cui il “Nordic Noir” è diventato un genere. In Norvegia abbiamo una meravigliosa e pacifica vita. Considerato uno dei migliori paesi al mondo in cui vivere, in effetti non c’è molta criminalità, ci sono molti benefici sociali, quasi assenza di corruzione e così via…ma allo stesso tempo sembra come se volessimo scrivere e leggere solo di cose terribili. Il thriller norvegese è molto di più che Jo Nesbø, ma lui ha aperto la strada per tutti noi, scrittori di crime novel, per il mercato europeo. Come autore, mi piace prendere una posizione. Sono cristiano ma sono imbarazzato per quella parte di cristiani che non accetta gli omosessuali e non li considera essere umani con gli stessi diritti di tutti noi. La stessa cosa quando parliamo delle donne. Perché è ancora un problema nel 2017? Non dovrebbe essere ovvio che siamo tutti uguali agli occhi di Dio? Nessuna religione dovrebbe permettere che si maltrattino le donne, gli omosessuali o appartenenti ad altre religioni. Io penso che noi, come scrittori, dovremmo prendere una posizione, e puntare il dito sui problemi della società. Anche se si tratta di un crime novel scritto per intrattenimento.
 

4) There is a lot of attention to the descriptions of places, which reflect some moods of the characters …

Yes, there is, and it is always a challenge to do these things right. You will see that Viljars apartment is a mirror of his life. The weather is mostly rainy and foggy throughout the novel, and it reflect what is happening these seven days in this little town. But at the same time (sadly enough) this is the kind of weather we have here at the western coast of Norway. In the side-story about Jonas both the house and the surroundings is creating a tension of solitude and isolation.

C’è molta attenzione alle descrizioni dei luoghi, che rispecchiano un po’ gli umori e i caratteri dei personaggi…

Si, è così, ed è sempre una sfida riuscire a farlo bene. Vedrete che l’appartamento di Viljars ripecchia il suo stile di vita. Anche il tempo rispecchia quello che succede in questi sette giorni nella piccola cittadina, piove quasi sempre e c’è nebbia. Purtroppo è lo stesso tipo di clima che abbiamo qui nella costa occidentale della Norvegia. Nella parte della storia che riguarda Jonas, sia la casa che i paesaggi, tendono a creare un senso di solitudine e isolamento.
 

5) You are a book blogger and certainly love books (and this shines through reading “Requiem”). How did your adventure as a blogger start and how did you become a writer?

Actually it started at the same time. I am married to an author, and when she was about to release her first book in 2012, I had just started on my journey on becoming an author. We looked for places on the internet where people talked about books, and we found these incredibly society of bookbloggers. I started a blog on my own, and found out that it had to focus on crime fiction. That was my passion, and what I was writing. I started reading a lot more than I did before, and I always wrote a recession afterwards. Pretty soon these recessions became very popular on the net, and more and more followers came along. Now I have had over 260.000 visitors at my site (that is a lot in Norway), and has almost 200 recessions of crime fiction novels. I don’t see reading and writing about other books as a problem. Even though it takes time from my other writing. It is in many ways a great study for me to see how other writers manage their plots, twists and turns. It gives me inspiration and ideas.

Sei un book blogger e certamente ami i libri (e questo traspare molto leggendo “Requiem”). Come è iniziata la tua avventura di blogger e come da questa sei diventato uno scrittore?

Sono iniziate parallelamente. Sono sposato con un’autrice, e quando stava per pubblicare il suo primo romanzo nel 2012, io ho iniziato il mio viaggio per diventare uno scrittore. Stavamo cercando un posto su internet dove le persone parlassero di libri e abbiamo trovato questa incredibile società di bookbloggers. Ho aperto un blog tutto mio, concentrandomi sul genere crime, perchè era la mia passione, ciò di cui scrivevo. Ho iniziato a leggere molto di più di quanto avessi mai fatto prima e a scriverne recensioni, che sono diventate molto popolari, facendomi conquistare sempre più followers. Il mio sito ha avuto più di 260.000 visite (che sono molte per la Norvegia) e ci sono quasi 200 recensioni di crime novel. Leggere e scrivere di altri libri, per me non è un problema, perchè anche se sottrae tempo alla mia attività di scrittore, è per molti versi, una grande possibilità per studiare come gli altri autori, costruiscono le trame, I dettagli. Ne traggo ispirazione ed idee.
 

6) We always ask authors if they read ‘Nordic’. I tip the question for you: do you know Italian authors? Do you like the Mediterranean noir?

Oh lord … As I said, I have read over 200 crime fiction novels the last five years. Not one of them is Italian I am sad to say. So instead of making a fool of myself by trying to keep up my appearances, I will give you a tip of a Norwegian crime fiction author who has a detective that is Italian (Milo Cavalli). His name is Asle Skredderberget, and I know you can find his books in english at least.

Chiediamo sempre agli autori se leggono ‘nordico’. Capovolgo la domanda: conosci autori italiani? Ti piace il noir mediterraneo?

Oh mamma..Come vi dicevo, ho letto più di 200 crime novel negli ultimi cinque anni, ma devo ammettere che non c’era nessun autore italiano. Piuttosto che fare una brutta figura cercando di salvare le apparenze, vi consiglio un autore norvegese di crime novel, che ha scelto come protagonista un detective italiano (Milo Cavalli). Il suo nome è Asle Skredderberget e potete trovare I suoi libri tradotti in inglese.

Geir Tangen

Intervista a cura di Maria Sole Bramanti (traduzione di Manuela Fontenova)


Di GEIR TANGEN su Thrillernord:

IL LIBRO – Nella ventosa cittadina di Haugesund, sui fiordi norvegesi, il giornalista Viljar Ravn Gudmundsson dovrebbe godersi il meritato successo. Solo qualche anno prima infatti, un suo celebre articolo ha scoperchiato uno degli scandali più subdoli della politica nazionale…