Intervista a MARILÙ OLIVA






A tu per tu con l’autore

 

 

1) Benvenuta su thrillernord, Marilù! E complimenti per il tuo ultimo lavoro, “Questo libro non esiste”. È molto originale e ben scritto. Uno dei temi principe è il tempo, nell’accezione più classica della parola. Hai trovato un’ispirazione in qualche autore classico?

Grazie, Maria Sole. Certo, il tempo è un demone per moltissimi scrittori e più che ispirazione si è trattata di ossessione affine, anche perché i nomi che mi vengono in mente sono irraggiungibili. Forse il rimando più immediato andrebbe a Marcel Proust e ai sette volumi de “La ricerca del tempo perduto”, ma vorrei citare anche Gabriel García Márquez e il suo romanzo più famoso, che già dal titolo rimanda al tempo, “Cent’anni di solitudine”: l’autore, con l’espediente della pergamena di Melquiades è riuscito a compiere la magia di arrotolare il tempo cristallizzandolo, nel finale, in una sorta di eternità già scritta. E la Divina Commedia cos’è se non un sublime viaggio nei tre stadi del tempo? Il presente narrativo dell’anno in cui Dante ambientò la discesa agli Inferi – ovvero il 1300 -, il passato delle anime che l’autore incontrò (e dei loro ricordi) e il futuro in cui è proiettata ogni prospettiva, rimandata al giorno del giudizio universale.2) Mathias è appassionato di astrofisica e paragona chi incontra a stelle e pianeti. A quale pianeta ti avrebbe accostato, se ti avesse incontrata?

Ma lui mi ha incontrata. Io sono Lara Diluvio, anagramma del mio nome con lo scarto di una lettera. Non mi ha paragonata a nessun pianeta, ma è stato molto gentile durante la nostra corrispondenza elettronica. 🙂3) Da tempo collabori con Huffington Post e altre riviste letterarie. In “Questo libro non esiste” affronti, tra gli altri, il tema dell’influenza del web sui lettori e sul successo di un libro. Cosa ne pensi, al di là di ciò che hai scritto nel romanzo?

Che il web possa essere un ottimo strumento sia di condivisione che di informazione e di promozione, purché utilizzato bene, ovvero senza omettere le regole basilari di onestà e rispetto.4) So che hai una passione per la cultura sudamericana in genere. Due dei tuoi libri hanno, inoltre, vinto il premio Karibe Urbano per la diffusione della cultura latino-americana in Italia. Vuoi raccontarci che cosa ti manca in Italia del “carattere” sudamericano?

Più musica per le strade e dentro ai nostri cuori.

5) Ami la salsa, un ballo di coppia, in cui la donna si lascia guidare dal suo partner nei vari passi; il che presuppone grandi intesa e fiducia tra uomo e donna. Questo mi porta al tuo impegno contro il femminicidio. Vuoi parlarcene?

Te ne parlo attraverso due progetti. Uno è “Nessuna più. 40 scrittori contro il femminicidio”, un’antologia di racconti ispirati a casi di cronaca. L’altro è “Il mestiere più antico del mondo?”, raccolta di contributi sulla prostituzione oggi in Italia. I proventi di entrambi i libri sono destinati a Telefono Rosa, che da anni si spende per arginare e difendere le donne che subiscono violenza. Tra i nomi che hanno partecipato, Maurizio De Giovanni, Romano De Marco, Camilla Ghedini, Dacia Maraini, Loriano Macchiavelli e molti altri bravissimi.

6) Maurizio De Giovanni ti definisce “la voce femminile più roca e graffiante del romanzo nero italiano” e, adesso che ti ho letto, sono molto d’accordo. Sei così anche nella vita o solo la Marilù scrittrice graffia?

Non finirò mai di ringraziare Maurizio, che – oltre che un amico – è uno dei miei scrittori preferiti, una persona straordinaria, generosa e attenta. Faccio fatica a risponderti. Certo, se qualcuno cerca di danneggiarmi registro e, come ogni animale, metto in atto le mie difese. Ma non sono rancorosa, più che la vendetta cerco il distacco. Quando le persone mi fanno del male o mi deludono, io me ne vado, chiudo le porte.

7) In “Questo libro non esiste” hai raccontato l’attuale editoria italiana, e le problematiche che ne emergono sono molteplici. Si può fare qualcosa, secondo te, per ‘salvarla’?

Sì, il contesto in cui si svolge la ricerca del protagonista, Mathias, è quello dell’editoria italiana in quest’ epoca messa in ginocchio dalla crisi. La racconto dal punto di vista soggettivo di un aspirante quale è Mathias, quindi non assoluto. Ho cercato di dipingere luci (passione, devozione, talento) e ombre (asfissia, favoritismi, clientelismi e asservimento al mercato) di un sistema, quello editoriale, di cui faccio parte. Ho portato avanti la mia porzione di conoscenza, ma non è certo completa. Il salvataggio dell’editoria è operazione complessa e lunga nel tempo. Non ho la ricetta per salvare l’editoria, ma punterei su alcuni aspetti: qualità, marketing che occhieggia meno alle mode e basta monopoli. In sostanza: più democrazia anche per i libri.

8) La nostra domanda di rito: cosa pensi del giallo nordico? Che libro hai sul comodino?

Ho da poco concluso “L’angelo di neve” dell’islandese Ragnar Jónasson. Bello e corposo come alcuni gialli scandinavi, nonostante sia un romanzo d’esordio scorre come se l’autore avesse già una discreta esperienza quando l’ha redatto.
Marilù Oliva

Intervista a cura di Maria Sole Bramanti


Di Marilù Oliva su Thrillernord:

IL LIBRO – Mathias, un aspirante scrittore, perde incautamente il manoscritto che sarebbe potuto diventare il libro della sua vita. Deciso a recuperarlo, comincia la spola tra gli editori e i critici cui ha spedito il cartaceo, ma un omicidio imprevisto ostacola i suoi piani, coinvolgendolo in prima persona…