Intervista a PAOLO ROVERSI






A tu per tu con l’autore

 

 

1) Alla fine del libro sono rimasta un pò spiazzata, anche per la copertina, pensavo fosse un thriller cruento…invece è molto soft, tu come lo definiresti?

Un thriller a tutti gli effetti ma senza inutili scene cruente. Ho preferito puntare sull’ironia.

2) Il personaggio – solo all’apparenza subordinato – della Mantide è uno dei più intriganti. È ispirato a qualcuno?

No. Era una storia su cui rimuginavo da anni e che adesso, finalmente, sono riuscito a scrivere.

3) La figura di Loris Sebastiani che mordicchia il sigaro spento fino a consumarlo è continuamente presente all’interno del libro, dall’inizio alla fine. Quali sono le “origini” di quell’azione? La ripetizione è un effetto voluto sul lettore?

Certo. Volevo creare un personaggio con una particolarità molto riconoscibile e anche un vizio. Non quello del fumo, però, da cui è uscito ma quello di masticare il sigaro come se fosse una gomma americana. Sebastiani stesso si chiede se faccia male alla salute e lo definisce tabagismo di riflesso.

4) Milano è la città dove vivi, è una protagonista indiscussa de “La confraternita delle ossa” e hai già scritto di lei: qual è il rapporto che vi lega?

Molto intenso. È una città che mi piace perché è capace di stupirmi ad ogni occasione. Ha molti quartieri particolari, tutti diversi fra loro: quello giovane della movida, quello borghese, quello pieno di musei, quello della Moda. Milano è un palcoscenico perfetto per ambientarci qualsiasi tipo di storia. Specialmente un thriller.

5) Hai mai letto un thriller di un autore nordico? conosci il genere?
Certo, ho letto Stieg Larson, Camilla Lakberg, Mankell anche se il mio preferito è Jo Nesbo.

6) Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Avere il successo di Stieg Larson restando però in vita abbastanza a lungo per godermelo!

Paolo Roversi

Intervista a cura di Anastasia Frollo


Di Paolo Roversi su Thrillernord:

IL LIBRO – Milano, anno 2002. Un giovane aspirante giornalista di cronaca nera, Enrico Radeschi, parte dalla cittadina di Capo di Ponte Emilia e approda nella “Grande Mela Italiana” per rincorrere il sogno di una vita…