La chiave dell’inferno






(Recensione di Valeria Martellotti)


Autore: Steve Berry
Editore: Nord
Pagine: 480
Anno pubblicazione: 2017
Traduttore: A. Storti
Genere: Thriller

 

 

 

Washington, 1865.
Mentre le fiamme infuriano all’interno dello Smithsonian Institution mettendo in fuga tutto il personale, un uomo entra nell’ufficio del direttore per prendere un diario e una chiave, perché da quegli oggetti dipende il futuro degli Stati Uniti.

Arkansas, oggi.
Cotton Malone non sa resistere al richiamo dell’avventura e quando lo Smithsonian Institution gli propone di seguire le indicazioni riportate su un’antica mappa rinvenuta negli archivi del museo, lui non può che accettare; ha un debole per Lo Smithsonian, lavorerebbe anche gratis!
Ben presto Malone scova una vecchia cassa su cui sono stati incisi degli strani simboli ma, mentre si appresta ad aprirla, viene aggredito alle spalle, tramortito e imprigionato.
Quale mistero si cela in quella cassa? Chi lo custodisce con tale determinazione? Per scoprirlo, Malone dovrà fare luce su un ordine segreto che risale all’epoca della guerra civile. Ciò che Malone non si aspetta, però, è di leggere nell’elenco dei membri fondatori un nome troppo insolito per essere una coincidenza: Cotton…

 

La casa editrice Nord ha il grande merito di aver portato in Italia l’intera produzione di Steve Berry, dalla celebre serie incentrata sulle avventure di Cotton Malone, fino ai quattro romanzi slegati da quel personaggio.

Da anni ai primi posti nelle classifiche dei best seller, tradotto in quindici lingue differenti, pubblicato in 29 paesi, oggi sembra impossibile che questo prolifico autore abbia conosciuto 12 anni di rifiuti da parte degli editori, prima della pubblicazione del suo primo lavoro.

La magistrale combinazione di intrighi, avventura, inganni, azione e omicidi, sicuri ingredienti di successo, sono la sua carta vincente fin dagli esordi.

Cotton Malone, a mio parere, è il suo personaggio più riuscito. Prima di diventare il tranquillo proprietario di una libreria antiquaria a Copenaghen è stato ufficiale di marina e agente operativo al servizio del dipartimento di giustizia americano.

Vorrebbe lasciarsi il suo passato di agente alle spalle ma viene coinvolto dal suo ex capo alla sezione Magellano in rocambolesche avventure. Lo immagino come un moderno Sean Connery nei panni di 007, coraggioso e coriaceo, ironico e audace, che affronta minacce mortali imbattendosi, lungo la strada, in misteri leggendari che hanno fatto la storia.

La storia con la S maiuscola, se ben raccontata, appassiona, quindi partendo da interessanti fatti reali e tematiche affascinanti l’autore crea thriller incalzanti e il lettore è spinto a porsi interrogativi che non si era mai posto prima.

Steve Berry attribuisce il suo successo alla capacità di rimanere fedele ai fatti storici dedicando alle parti inventate non più di un dieci per cento,  inoltre è attento che ogni storia sia autoconclusiva.

Nel lavoro e nella vita del romanziere americano i viaggi hanno sempre avuto una parte importante perché alimentano le idee e nutrono la fantasia aiutandolo a creare personaggi indimenticabili.

Insomma Steve Berry non lascia molto al caso. Dedica tanto tempo alla ricerca storica in modo da non commettere errori e non deludere i fan, l’amore dei quali è gratificante e motivante per lui, ma anche una sfida molto impegnativa.

 

Steve Berry (1955) è un avvocato e scrittore statunitense. Laureato alla Walter F. George School of Law (Mercer University), ha esercitato la professione di avvocato per venticinque anni, prima di dedicarsi alla letteratura thriller. Vive nella contea di Camden, in Georgia. Le prime apparizioni letterarie di Steve Berry furono nel 2003 con lo storico thriller “The Amber Room” e poi nel 2004 con” La profezia dei Romanov”. Steve Berry ha iniziato a scrivere nel 1990, e per 12 anni è stato rifiutato per ben 85 volte da cinque diversi editori, alla fine è riuscito a vendere il suo manoscritto alla Ballantine Books.
I suoi romanzi sono presenti come best seller nelle classifiche di New York Times, USA Today, Publishers Weekly e BookSense. Ha pubblicato circa 17 milioni di copie, che sono state tradotte in 40 lingue in 51 paesi. Oltre alla scrittura le sue passioni sono: insegnare le tecniche di scrittura, giocare a golf e andare al mare.