La confraternita…




La confraternita degli assassini


Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Marcello Ciccarelli – Bruno Di Marco

Editore: Newton Compton

Genere: Thriller storico

Pagine: 320

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Roma, 1408. Il matematico Isidoro e la sua enig­matica figlia, Nour, arrivano nella Cit­tà Eterna dopo aver lasciato Dama­sco. La speranza di Isidoro è quella di prendere servizio in una delle facolto­se corti italiane, mettendo a frutto la propria sapienza e, soprattutto, quella di Nour: la bambina è infatti dotata di un’intelligenza fuori dal comune e di una memoria straordinaria. Ma in una Roma preda delle tensioni politiche e religiose, conoscenze come le loro attirano molte attenzioni. E così, una notte, Nour viene rapita. Isido­ro si mette allora al servizio del papa nella speranza di ritrovare la figlia e, dopo anni di ricerche, i due possono finalmente ricongiungersi a Firen­ze, grazie anche all’aiuto di Filippo Brunelleschi che, notando le capacità della ragazza, decide di coinvolgerla nella costruzione della grande cupola di Santa Maria del Fiore. Le tensioni che percorrono l’Italia non accennano a placarsi, e lenta­mente, attorno a Isidoro e ai suoi compagni cominciano a delinearsi i contorni di una sinistra congiura, vol­ta a ostacolare la riunificazione delle Chiese d’Oriente e d’Occidente e a impedire che il segreto “dei quattro punti armonici”, custodito da Nour, possa essere rivelato.

 

Chi mai sì duro o sì invido non lodasse Pippo architetto vedendo qui struttura sì grande, erta sopra e’ cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti e’ popoli toscani, fatta sanza alcuno aiuto di travamenti o di copia di legname, quale artificio certo, se io ben iudico, come a questi tempi era incredibile potersi, così forse appresso gli antichi fu non saputo né conosciuto?”

(Leon Battista Alberti, De Pictura, Prologo)

 

Recensione

Fuggire dalla propria terra per la sete di potere che aveva Tamerlano nuovo Khan dei mongoli che usava i sapienti per i propri interessi, portare una bambina con sé da nascondere al mondo perché la sua memoria aveva qualcosa di prodigioso e conservava un segreto agognato da tanti, questa la storia di Isidoro che fuggì a Roma per sentirsi più sicuro, ma non aveva fatto i conti con il potere desiderato dalle varie famiglie.

Un sapiente che riesce a risolvere calcoli difficili, per i quali molti altri sapienti perdono giorni alla ricerca della soluzione, con Nour una figlia particolare che dà confidenza solo a gente di cui si fida e con la quale parla altrimenti sembra una bambina muta si trasferisce dall’abbazia di Farfa a Roma per avere la protezione di Oddone Colonna e diventare il suo crittografo. Isidoro è convinto di poter trovare un po’ di pace nella capitale, ma sbaglia a pensarla così perché in quella città le famiglie che contano sono in subbuglio e in scontro per il potere rendendo rischiosa la vita di chi ha dalla sua la conoscenza.

Il libro inizia subito con Isidoro e Nour che si trovano con frate Bartolo segretario di padre Agostino che li scorta al convento di Santa Sabina all’Aventino, poi mano a mano esce fuori la storia di Isidoro e della sua fuga dalla terra d’origine quindi il lettore può mettere in ordine i pezzi che lo condurranno mano a mano a delle rivelazioni utili per l’intera trama.

La sua curiosità è sempre sapientemente stimolata dagli autori che inseriscono in modo strategico dei colpi di scena, dall’accadimento di fatti misteriosi e sanguinosi all’entrata di personaggi famosi con i quali il lettore crede di poter interagire visto che la loro scrittura è decisamente coinvolgente da trascinarlo dentro al periodo storico che sta leggendo.

Mano a mano che va avanti nella lettura scopre ingegnosi intrighi che mettono in pericolo Filippo Brunelleschi e le persone a lui vicine come Isidoro e Nour. Dall’incontro fortuito a un legame solido, Filippo, Isidoro e Nour diventano inseparabili, soprattutto Filippo e Nour grazie alla memoria della ragazza che ricorda la scienza dei quattro punti armonici.

Ma per arrivare fin lì ha dovuto subire anni di prigionia! E anche dopo che padre e figlia si son ritrovati, la vita non è stata clemente con loro, hanno dovuto faticare per vivere in pace e si dovevano guardare sempre le spalle, con loro anche Filippo che rischiò la vita a causa di una confraternita dove un uomo di chiesa manovrava le loro mosse per volere del papa.

Ma ad un certo punto questo volere cambia direzione e le rivalità tra famiglie, che nel frattempo si erano spostate a Firenze, tra Alibizzi, Strozzi e Medici, decreta la famiglia vincitrice che fa da padrona con l’arte del cambio. Ma non c’era solo uno dietro ai Verafede, anche un altro personaggio si svela per quel che è per chiudere la bocca ad un personaggio del libro, che naturalmente non dirò per non svelare il finale.

Il lettore rimane sconcertato alla fine perché si era affezionato a quel personaggio e perché comprende che la sapienza stimolata dalla curiosità può essere pericolosa in un luogo dove ciò che contava erano ricchezze e potere. Un bel percorso storico con tanti personaggi dell’arte e storici che accompagnano la lettura e la rendono affascinante.

Il lettore segue da vicino l’opera grandiosa di Brunelleschi della cupola che vince il concorso indetto dall’Opera di Santa Maria del Fiore, segue i calcoli in accordo con Nour e il segreto della prospettiva incontrando anche Masaccio e un giovane Leon Battista Alberti.

Mi rimane da dire solo una cosa…buona lettura!

L’autore

A cura di Marianna Di Felice 

marisullealidellafantasia.blogspot.it

 

Marcello Ceccarelli e Bruno Di Marco


Marcello Ciccarelli è un ex professore di matematica, ha collaborato con l’Università di Roma La Sapienza ed è stato presidente della sezione di Latina di Mathesis.

Bruno Di Marco insegna storia dell’arte a Latina ed è stato allievo proprio di Marcello Ciccarelli. La confraternita degli assassini è il suo terzo romanzo, il secondo scritto a quattro mani.

 

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