La Lupa




Recensione di Manuela Baldi


Autore: Piernicola Silvis

Editore: SEM

Genere: noir

Pagine: 479

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. La luce della telecamera si accende. La mano di Sonia Di Gennaro è ferma mentre filma due suoi affiliati che strangolano un giovane testimone involontario con una corda di pianoforte, per poi farlo a pezzi e disporlo tra la carne di seconda scelta in una macelleria fidata. Si sa, se per caso assisti a un’esecuzione rischi grosso. Se riconosci il killer ancora di più. Se decidi di fare il suo nome alla polizia, sei finito. Matteo, studente universitario, è un testimone troppo scomodo. E la moglie del boss della Società Foggiana, detta “la Lupa”, ha molta fretta, e non può correre rischi. Né lasciare tracce. Qualche giorno dopo, nel silenzio di un reparto di terapia intensiva dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, Diego Pastore, in coma da giorni, apre gli occhi. “Zio Teddy”, così viene soprannominato il serial killer di bambini, chiede di parlare con Renzo Bruni, il poliziotto che lo ha arrestato. Poco dopo il loro colloquio, in piena notte, Pastore, con una clamorosa azione paramilitare, viene prelevato dagli uomini del clan della “Lupa”. Renzo Bruni, incaricato delle indagini, e la sua squadra, iniziano un’implacabile caccia all’evaso, senza immaginare, però, che nel frattempo Diego Pastore si è affiliato al clan che ne ha organizzato l’evasione, diventandone prima il sanguinario sicario e poi l’aspirante capo. Fra gli efferati omicidi di una guerra fra clan e le sporche intromissioni di una politica deviata, Bruni ingaggia una drammatica battaglia all’ultimo sangue con zio Teddy, un serial killer messosi al servizio della quarta mafia, la più feroce e spietata.

 

 

Recensione

Nel romanzo “La Lupa” tornano Renzo Bruni e Diego Pastore. Sembrava tutto chiaro alla fine di “Formicae”, il precedente romanzo di Piernicola Silvis con gli stessi protagonisti. E invece…

Succede di tutto in questo libro, la storia diventa intricata.

Dalle prime pagine si capisce che l’efferatezza dei crimini è a livelli altissimi, la ricerca del “salto di qualità” delle batterie è ben spiegata e fa correre più di un brivido lungo la schiena mentre si legge.

Capitoli con riferimento geografico come titolo, per permettere di seguire la storia che si svolge in posti diversi.

Le figure femminili descritte sono donne forti e intelligenti, alcune dignitose e granitiche nella ricerca della verità. Sono donne capaci di decidere; un personaggio femminile su tutti: Sonia Di Gennaro, “La Lupa”, risulterà essere una donna spietata.

Le figure maschili sono capitanate da Renzo Bruni, capo dello SCO, che opera a Roma, brillante funzionario, esperto e capace, ma sempre in bilico sia nella sua storia personale sia in quella professionale.

Diego Pastore, presunto serial killer, si rivelerà altro rispetto a quello che abbiamo conosciuto.

Scrittura chiara, che va dritta al punto, quella di Piernicola Silvis, descrizioni essenziali anche dei personaggi minori, tutto molto funzionale alla storia che va in crescendo.

Dialoghi fra i personaggi credibili, utilizzo del dialetto in particolari passaggi che non influisce sulla comprensione, trama avvincente ma saldamente ancorata alla realtà che sollecita nella lettrice/lettore riflessioni su quanto succede nel nostro Paese, spesso nel silenzio degli organi di informazione.

Sicuramente Silvis attinge alla sua esperienza all’interno della Polizia per descrivere dinamiche e per caratterizzare i personaggi. “La politica” non fa una bella figura nella sua inadeguatezza e incapacità di comprendere a fondo i meccanismi della quarta mafia, la “Società Foggiana” descritta nel libro.

Consigliato a chi ha già letto “Formicae” e, in generale, a chi è interessata/o a capire fenomeni malavitosi importanti senza immergersi in un saggio.

 

 

 

 

Piernicola Silvis (Scheda Autore)


Piernicola Silvis è nato a Foggia nel 1954. Alto dirigente della Polizia di Stato, ha lasciato il servizio come questore di Foggia. La Lupa è il suo quinto romanzo. Con SEM ha pubblicato Formicae (2017), riproposto poi da Feltrinelli in edizione tascabile. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue.