La ragazza del Club 27




Milano, Porta Venezia: un’indagine della magliaia Delia

Recensione di Costantino Giordano


Autore: Mauro Biagini

Editore: Fratelli Frilli Editori

Genere: Giallo

Pagine: 208

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Milano, quartiere di Porta Venezia. Un vivace microcosmo multietnico dove convivono borghesi e nullafacenti, giovani creativi da ogni parte del mondo e vecchi milanesi. Nella prestigiosa Torre Rasini risiedono i Morigi, una famiglia altolocata e integerrima agli occhi di tutti. L’unica macchia nella loro vita sembra essere la giovane Marianeve detta Neve, una ragazza ribelle e dal diminutivo beffardo, considerando la sua dipendenza dalla cocaina. Tra i tanti tatuaggi sul corpo, ne ha uno sul polso che mette i brividi: la scritta The 27 Club con sotto un teschio. Si rifà al leggendario elenco di artisti, tutti morti a 27 anni. Da Jimi Hendrix a Kurt Cobain, da Jim Morrison a Amy Winehouse. Anche Neve, a breve, compirà ventisette anni. Non ha amici, solo un cucciolo di bulldog, e la sua unica confidente è la vecchia magliaia Delia, sempre pronta a offrire calore umano a chi ne abbia bisogno. Finché una notte di luglio, il cadavere di Diana Morigi, madre di Neve, viene ritrovato nel parco. Qualcuno l’ha uccisa a coltellate. La prima indiziata è proprio la ragazza, che con lei ha sempre avuto un rapporto conflittuale. Ma le indagini condotte dal commissario Attilio Masini, uomo sensibile e amante di Schopenhauer, porteranno alla luce segreti e vizi inconfessabili dei Morigi e di tutte le persone che gravitano intorno a loro. Ognuno sembra nascondere un motivo per avere desiderato la morte di Diana Morigi. La soluzione del caso stenta a emergere e un nuovo omicidio complicherà le cose. E sarà ancora una volta la magliaia Delia, con il suo intuito speciale, a scoprire la verità. Spaventosa e inaspettata.

 

Recensione

A volte sono i piccoli particolari, quelli minuscoli, quasi invisibili a dare la soluzione ad un caso ingarbugliato e complesso oppure, come accade alla protagonista di questo meraviglioso giallo, la magliaia Delia, basta farsi trasportare dalle sensazioni e dall’intuito. È proprio l’intuito innato della signora Delia che darà una vera e propria svolta ad un caso complesso intriso di menzogne e inganni.

“La ragazza del club 27” ha tutti gli elementi che caratterizzano il classico giallo ma con una peculiarità, a risolvere il caso non sarà un commissario di polizia bensì l’astuta e intraprendente magliaia di Porta Venezia, la signora Delia, un personaggio che per carisma, dolcezza e simpatia entra prepotentemente nei cuori dei lettori che restano ammaliati dalla semplicità e dalla genialità di questa dolce vecchietta.

Una specie di Don Matteo rivisitato al femminile condito con una trama ben articolata e molto interessante, tanto da tenere sulle spine il lettore fino alla fine, facendolo restare nel dubbio e nel mistero.

L’amore è un sentimento strano e complesso, caratterizzato da molteplici sfaccettature che possono rendere un rapporto anche morboso e patologico fino ad eliminare completamente la volontà e la felicità delle persone facendole diventare succubi del proprio partner.

È proprio l’amore morboso il filo conduttore della narrazione e per il commissario Masini sarà complicato districarsi tra i sentimenti e l’omertà di una famiglia che, apparentemente, sembra perfetta ma che nasconde un terribile segreto che sconvolgerà e travolgerà il lettore in un turbinio di emozioni contrastanti.

La narrazione è fluida e la trama ben costruita, il lettore vive a pieno il susseguirsi degli eventi e partecipa in prima persona alla ricerca della verità ponendosi, spesso, le stesse domande della magliaia Delia entrando ancora di più in sintonia con il personaggio.

Cos’è realmente l’amore?

Quanto può ingannare e rendere infelici?

Attraverso la sorprendente indagine della simpatica e carismatica Delia scopriremo che l’amore spesso, fa miracoli, come la morte.

 

 

 

 

 

Mauro Biagini


è nato a Genova e vive a Milano. È un creativo pubblicitario ed è autore di popolari spot televisivi per importanti brand italiani e internazionali. Insegna Advertising all’ACME, Accademia di Belle Arti Europea dei Media, ed è consulente di comunicazione per varie aziende. Ha pubblicato: Marcantonio detto Toni (Robin Edizioni, 2018) scritto in coppia con Silvia Colombini, e il racconto Il gatto del primo piano inserito nell’antologia 44 gatti in noir (Fratelli Frilli Editori, 2018). Nel 2019 ha pubblicato il Giallo “Il rumeno di Porta Venezia. Milano, la prima indagine della magliaia Delia” (Fratelli Frilli Editori).

 

 

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