Nessun ricordo muore






(Recensione di Ilaria Bagnati)


 

 

Autore: Maria Masella
Editore: Fratelli Frilli Editore
Pagine: 202
Genere: Giallo
Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Teresa Maritano, dopo aver abbandonato la carriera da poliziotta per aver denunciato dei colleghi corrotti, decide di aprire un bar, per cambiare vita.

Ciò non le è possibile dato che un giorno si presenta da lei Marco Ardini con l’intenzione di coinvolgerla in un’indagine.

La Maritano inizialmente si rifiuta di collaborare, soprattutto per evitare di riavvicinarsi ad Ardini che tanto l’ha fatta soffrire.

Ma la passione per quel vecchio lavoro e la voglia di scoprire cosa è successo alla piccola Carlotta scomparsa proprio nella piazzetta dove lei ha il suo bar, la spingono ad accettare la proposta di Ardini. L’indagine è importante per entrambi: per Marco sembra una questione personale, mentre la Maritano è decisa a trovare la bambina perché la conosceva molto bene.

 


 

Questa è la prima indagine di Teresa Maritano e Marco Ardini e direi che la Masella ha centrato l’obiettivo di far appassionare il lettore a due nuovi personaggi.

La narrazione dell’indagine va di pari passo con la descrizione del rapporto tra i due protagonisti: la Maritano non riesce a dimenticare il comportamento del poliziotto quando lei ha abbandonato la polizia, ma, allo stesso tempo, non riesce a dimenticare i bei momenti passati insieme e le emozioni che lui suscitava in lei.

È proprio vero, nessun ricordo muore!
Il caso appassiona fin da subito, forse perché la persona scomparsa è una bambina, oltre al fatto che con lo scorrere della narrazione emergono scenari inaspettati come la sparizione di una seconda bimba, Paola, amica di Carlotta, che ha una madre che nasconde qualcosa.
Libro scorrevole e consigliato agli amanti del genere.

 

 

 

L’AUTRICE – Maria Masella (Genova, 10 febbraio 1948) laureata in Matematica, ha insegnato per molti anni al liceo scientifico, ma, dopo i primi successi editoriali, ha abbandonato l’insegnamento. La sua carriera da scrittrice ha avuto inizio con la pubblicazione di alcuni suoi racconti di spionaggio nella collana Segretissimo Mondadori ma ha poi poi cambiato più volte genere scrivendo racconti o romanzi fantasy, gialli e romance con ambientazione sia storica che contemporanea. Ha partecipato varie volte al Mystfest di Cattolica, ed è stata premiata in due edizioni (1987 e 1988). Due suoi racconti sono stati finalisti al Premio Tolkien. La Giuria del XXVIII Premio Gran Giallo Città di Cattolica (edizione 2001) ha segnalato il suo racconto La parabola dei ciechi edito successivamente nell’antologia Liguria in giallo e nero pubblicata da Fratelli Frilli Editori, casa editrice emergente che promuove gli scrittori liguri. Con Frilli Editori, ha pubblicato una serie di gialli aventi come protagonista il commissario Antonio Mariani: il buon successo ottenuto dal personaggio ha portato alla vendita dei diritti per la realizzazione di una fiction televisiva.