Offerta alla tormenta




Recensione di Maria Elisa Gualandris


Autore: Dolores Redondo

Traduzione: Claudia Marseguerra

Editore: Salani

Genere: Thriller

Pagine: 448

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Nella valle del Baztán infuria la tormenta mentre l’ispettrice Amaia Salazar deve indagare sull’omicidio di una neonata. È colpa di Inguma, il demone che ruba il respiro, dicono gli anziani della valle, perché lì, nel Nord della Spagna, tra i boschi della Navarra, entità misteriose e leggende ancestrali hanno ancora un grande potere sulle vite degli uomini. Ma non è così, chiunque può celarsi dietro quelle leggende tramandate di generazione in generazione, e l’ispettrice scopre ben presto che in quella zona, negli anni, ci sono stati altri casi di infanticidio accomunati da particolari inquietanti che non possono essere ignorati. Durante l’indagine, i traumi del suo passato paiono intrecciarsi con gli avvenimenti del presente e, nonostante il fiato dell’assassino sul collo, sempre più vicino, Amaia non ha intenzione di fermarsi, vuole fare i conti con gli incubi una volta per tutte Dolores Redondo fonde in maniera magistrale suspense e folclore, thriller psicologico e atmosfere rarefatte e quasi magiche in un romanzo in cui il paesaggio è insieme protagonista e scenario dell’azione. Un successo internazionale che ha già conquistato più di trecentomila lettori ed è stato tradotto in venti Paesi.

 

Recensione

Era da tempo che un thriller non catturava la mia curiosità e attenzione dalla prima pagina, costringendomi a restare incollata al libro per ore. E così le oltre 400 pagine volano fino al finale che, a dire il vero, è stato l’aspetto meno sorprendente. Ma il punto non è intuire dove porterà la storia. In questo caso a rapirmi sono stati i personaggi e l’ambientazione.

Partiamo dai personaggi: chi ha letto i due precedenti libri dell’autrice che compongono la Trilogia del Baztàn (Il guardiano invisibile e Inciso nelle ossa) ha già conosciuto l’ispettore Amaia Salazar e la sua squadra. A parte il fatto che sicuramente ha potuto comprendere meglio di me alcuni passaggi della storia, sicuramente li ha apprezzati nell’evoluzione del loro rapporto e delle loro vite.

Io li ho incontrati solo ora e me ne sono innamorata. Amaia è una donna piena di contraddizioni, coraggiosa, sensibile e a volte anche troppo impulsiva. Come le donne vere.

Che, per giunta, si trova di fronte all’universale conflitto tra maternità, famiglia e carriera. Non si può non affezionarsi a lei e, nel mio caso, al personaggio di sua zia, che di fatto è come se fosse sua madre. Amaia non ha mai avuto una vera mamma, ma una donna che appare come la personificazione del male.

Anche gli uomini della sua squadra sono personaggi veri, umani, ai quali ci si affeziona subito.

L’ambientazione è magica. Sia per la natura selvaggia, il freddo pungente, i temporali e gli scrosci d’acqua torrenziali, che per i miti, le leggende, i culti misteriosi che caratterizzano quel popolo. In questo sicuramente sta l’originalità e il punto di forza della storia.

Affascinante la tesi sulle religioni che emerge e sul bisogno dell’umanità di cercare il trascendente. Spesso delitti particolarmente efferati, come quelli coinvolgono addirittura neonati innocenti, sembrano inspiegabili con gli strumenti della mente umana e fanno pensare a un Male più profondo e radicato nella Storia. Non a caso l’umanità ha creato le immagini di spiriti, demoni, streghe, come quelli citati dall’autrice, che spiegano ciò che altrimenti sarebbe incomprensibile.

Se il finale non mi ha sorpresa, ma, anzi, è già intuibile a metà del libro, ciò non toglie pathos e suspense alla lettura, che consiglio a chi è stanco dei thriller tipicamente americani.

 

A cura di

Maria Elisa Gualandris

ilibridimeg.it

 

 

Dolores Redondo


Ha studiato Legge, poi ha deciso di diplomarsi chef e di aprire un ristorante di cucina basca.  Ha iniziato la sua carriera letteraria scrivendo racconti e storie per bambini.  Nel 2009 ha pubblicato il primo romanzo: Los privilegios del ángelIl guardiano invisibile (pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2013) è il primo romanzo della trilogia del Baztán. Accolto con grande favore dalla critica internazionale fin dalle primissime fasi di pubblicazione, è tradotto in 12 lingue. Tra gli altri suoi romanzi: Inciso nelle ossa (Salani, 2016), Tutto questo ti darò (DeA Planeta, 2017) e Offerta alla tormenta (Salani, 2019).

 

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