Quattro indagini




 

Recensione di Gaudenzio Schillaci


Autore: Gaetano Savatteri

Editore: Sellerio

Genere: Racconti Gialli

Pagine: 352

Anno di pubblicazione: 2021

Sinossi. “Il lato fragile’, ‘Il fatto viene dopo’, ‘La regola dello svantaggio’, ‘È solo un gioco’. Sono le prime storie dell’irresistibile coppia di investigatori dilettanti siciliani Saverio Lamanna e Peppe Piccionello, nati e cresciuti nei racconti gialli inclusi nelle antologie a tema e riproposti in questa raccolta in occasione dell’imminente debutto in TV che li vedrà protagonisti su Rai1 di una nuova serie con Claudio Gioè diretta da Michele Soavi. Quattro casi delittuosi attraverso cui conosciamo i due protagonisti, campioni di sarcasmo e irriverenza, ironia e battute dissacranti, che insieme fustigano pregiudizi e luoghi comuni.

Recensione

Non è mai facile confrontarsi con una serie romanzesca dopo averne visto la trasposizione cinematografica o televisiva di turno: le facce che fino a quel momento potevano essere soltanto immaginate diventano vere, persino le case o gli scenari diventano “quelli là” e l’immedisimazione con i protagonisti della storia va a farsi benedire.

A tutti piacerebbe essere come il bel Claudio Gioé, protagonista della fiction Rai che ha dominato il palinsesto televisivo (e i dati auditel) in contemporanea all’uscita di questa raccolta, ma bisogna essere particolarmente disonesti con sé stessi per riuscire ad identificarsi con lui.

Ѐ già successo con quello che a ragion veduta può definirsi il “padre” dei racconti di Savatteri, quel Montalbano che, una volta raggiunta la fama televisiva, si è piano piano distaccato dalla pagina per somigliare sempre più al Luca Zingaretti che lo interpretava sugli schermi, è già successo centinaia di volte con produzioni italiane e straniere, di Cinecittà o di Hollywood. Ѐ uno scherzo della mente, chissà, eppure accade sempre: una volta trovato un volto, si perde un po’ di quella magia che la pagina stampata regala.
Sempre, ma non in questo caso.

Con una mossa intelligente, Sellerio ha sì cavalcato l’onda lunga del successo televisivo ma l’ha fatto senza ammiccare al lavoro di Michele Soavi, piuttosto tornando indietro, offrendo a quelli che Lamanna e Piccionello li hanno conosciuti dalla tv la possibilità di approcciarsi a loro nella versione più pura, direttamente sgorgata dalla penna di Savatteri.

I quattro racconti che formano questa raccolta, infatti, erano già editi, già conosciuti, e vengono riproposti senza modifiche né aggiornamenti: questo ci offre la possibilità di notare le differenze tra i due prodotti, di capire cosa è rimasto fedele e cosa è cambiato e di addentrarci senza paura in un piccolo mondo, quello di Makàri, dove ogni delitto procede a ritmo di farsa.

Morti stupide, delitti senza capo né coda, truffe tanto assurde quanto quotidiane, piccole e tristi miserie in terra di Sicilia che se in Montalbano, come già detto, vede una sorta di papà, allora in Sciascia vede il nonno, in una linea di discendenza diretta di cui Savatteri ha dato prova di poter raccogliere l’eredità.

I dialoghi sono come sempre il punto di forza della premiata ditta, e la potenza descrittiva fa il resto: tra delitti che sembrano di mafia ma forse non lo sono e scene che sembrano riprese con una cinepresa, i personaggi vengono fuori con tutta la loro strabordante umanità, come se a Savatteri, più che di tirare fuori il giallo perfetto, importasse rappresentare un campionario di umanità variegata.

Questa raccolta è da leggere sia per chi ha amato la serie tv che per chi non l’ha apprezzata e persino per chi l’ha ignorata, per comprendere realmente qual era e quale resta l’intento di Savatteri: creare il suo piccolo teatro dei pupi e muovere le marionette a suo piacimento.

Esatto, pupi: come antica tradizione siciliana vuole. E per una volta siamo sicuri che anche Claudio Gioé riuscirà ad immaginarsi un Saverio Lamanna diverso dalla faccia che vede tutte le mattine allo specchio.

A cura di Gaudenzio Schillaci

https://instagram.com/denzyotollah

 

Gaetano Savatteri


(Milano, 1964), cresciuto in Sicilia, vive e lavora a Roma. Con Sellerio ha pubblicato: La congiura dei loquaci (2000, 2017) La ferita di Vishinskij (2003), Gli uomini che non si voltano (2006), Uno per tutti (2008), La volata di Calò (2008) e La fabbrica delle stelle (2016), Il delitto di Kolymbetra (2018), Il lusso della giovinezza (2020) e Quattro indagini a Màkari (2021).

 

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