Il libro maledetto..




Il libro maledetto del Cardinale


Recensione di Antonio Modola


Le indagini di Ercole Visconti

 

Autore: Pierpaolo Brunoldi

Editore: Newton Compton Editori

Genere: Giallo Storico

Pagine: 416

Anno di pubblicazione: 2022

 

 

 

Sinossi. Ercole Visconti è un uomo quasi in rovina. Un tempo era un medico affermato, consigliere del potente vescovo di Milano, Carlo Borromeo, che lo ha cacciato dalla città a causa dell’illecita relazione con la figlia di un nobile e promessa in sposa a un uomo potente. Quando la città viene sconvolta da due strani omicidi, il Borromeo richiama Ercole ordinandogli di far luce sull’accaduto. Due sono gli elementi da cui Visconti inizia a indagare: una donna misteriosa, vista sui luoghi dei delitti, e dei piccoli automi semoventi, ritrovati vicino alle vittime. Ma c’è anche qualcos’altro che sembra legato ai due inquietanti casi: un libro dal contenuto estremamente pericoloso, l’Oculus Inferi.

 

Recensione

È interessante vedere come nel corso dei secoli la storia in qualche modo si ripeta. Cambiano le persone, si evolve la tecnologia, la geopolitica, la cultura, la coscienza collettiva ma certe cose sono destinate a rimanere per sempre. Tanti sono i punti in comune tra la Milano del 1576 il presente, ma procediamo con ordine.

Questo giallo storico è ambientato nel capoluogo lombardo agli albori di quella che passerà agli onori della cronaca come la Peste di San Carlo. Il San Carlo altri non è che l’allora vescovo di Milano Carlo Borromeo, vero padrone della città nonostante la dominazione spagnola di quel periodo. Sono molti i pensieri che affliggono il vescovo, primo tra tutti il verificarsi di una serie di omicidi avvenuti in circostanze molto strane a persone di diversa estrazione sociale, apparentemente non legate da alcuna relazione.

L’autore dei delitti sembra essere un demone che si è palesato davanti agli occhi delle vittime nei momenti precedenti la loro morte, e questo suscita le preoccupazioni del Borromeo anche perché uno degli assassinati è una persona molto in vista alla corte di Spagna.

Il vescovo richiama così al suo cospetto Ercole Visconti, ex medico e braccio destro dello stesso Borromeo che lo ha esiliato da Milano a causa di una relazione clandestina con Francesca Marliani, una giovane di nobile famiglia già promessa in sposa. Per questo errore Visconti subirà le torture dell’Inquisizione e un esilio senza alternative di redenzione.

Ercole è un personaggio profondo e pieno di sfaccettature, temerario, forse anche troppo incosciente, guidato da un’insaziabile sete per la verità e dall’amore mai abbandonato per Francesca, di cui ha disonorato la purezza creando un danno di reputazione irreversibile per la giovane e tutta la sua famiglia.

Al suo ritorno in città si rende conto di avere troppi nemici e pochi amici, il che non lo mette nella situazione ideale per destreggiarsi tra inganni, salotti di dubbia moralità, un inquisitore che non vede l’ora di sottoporlo nuovamente alle sue torture e un demone che sembra essere diventato il nemico pubblico numero uno.

A voler leggere un po’ più a fondo, ci si rende conto di quanto il vero demone che serpeggia per tutto il romanzo è un altro. Un’epidemia di peste che sta disseminando morte e distruzione nelle immediate vicinanze della città, tanto da spingere le famiglie più facoltose a lasciare Milano per le residenze di campagna in modo da evitare il contagio lontano dai miasmi urbani. Un virus che bussa alla porta e che prima o poi inesorabilmente arriverà a penetrare anche in città, una guerra invisibile contro cui le fortificazioni della cinta muraria non possono nulla.

Vengono emanate grida per evitare assembramenti, invitare la popolazione a un’attenta igiene, e stare a casa il più possibile. Vi ricorda qualcosa?

C’è un passaggio molto interessante in cui due barcaioli parlano dell’epidemia, mettendone in dubbio la veridicità e lamentando che sia tutta un’invenzione di chi governa la città per avere un’arma in più di controllo sulla massa. Uno scambio di battute che sarebbe potuto avvenire benissimo in un luogo qualsiasi tra il 2020 e il 2022.

Una narrazione molto scorrevole, personaggi memorabili e una ricostruzione storica impeccabile fanno di questo libro un “must have” per gli amanti del genere.


La risoluzione del mistero arriva poco a poco ma spinge a riflessioni profonde su quanto il confine tra colpevolezza e redenzione sia labile.

 

A cura di Antonio Modola

Libri nascosti

 

Pierpaolo Brunoldi


Dopo la laurea in Veterinaria, ha studiato recitazione e conseguito un master specialistico in sceneggiatura. Ha scritto drammaturgie selezionate in concorsi nazionali, sceneggiature e racconti pubblicati in diverse antologie. Collabora con riviste di settore e testate web. Per la Newton Compton ha scritto Il libro maledetto del Cardinale e, insieme ad Antonio Santoro, La fortezza degli inquisitori, precedentemente pubblicato con il titolo La fortezza del castigo, Il monastero delle nebbie e La profezia del tempio perduto.

 

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