Il ritorno di Sira




IL RITORNO DI SIRA


Autore: Maria Dueñas

Traduzione: Eleonora Mogavero e Giuliana Carraro

Editore: Mondadori

Genere: Narrativa

Pagine: 672

Anno di pubblicazione: 2022

 

 

 

Sinossi. Gerusalemme, 1945. Conclusa la sua missione come collaboratrice dei servizi segreti britannici, Sira è diventata la signora Bonnard: sposata al suo ex collega inglese Marcus, a cui è stato affidato un nuovo incarico nella Palestina del Mandato britannico, guarda al futuro speranzosa, in cerca di una serenità che finora le è stata preclusa. Il destino è però ancora una volta in agguato, proprio quando all’orizzonte si concretizzano la possibilità di un nuovo lavoro per la radio palestinese e una maternità inaspettata. Una serie di eventi drammatici e imprevisti la costringeranno, ancora una volta, a reinventarsi e a prendere in mano le redini della propria vita. Londra, protagonista di una lenta e dolorosa ricostruzione, Madrid, dove il governo franchista, in cerca di alleanze strategiche, è pronto ad accogliere Eva Perón nella tappa spagnola del suo viaggio in Europa, e poi Tangeri, dove tutto, molti anni prima, aveva avuto inizio: città che raccontano di paesi alla ricerca di nuovi, precari equilibri dopo la fine della guerra, diventano così le tappe di un lungo viaggio verso l’affermazione e l’autonomia di questa donna straordinaria. Sira torna in scena con forza, completamente diversa dalla sarta innocente alle prese con avventure e messaggi clandestini che avevamo conosciuto in La notte ha cambiato rumore. Ora è una donna forte e sempre più consapevole, che lotta ancora una volta per salvarsi e per salvare la vita di chi ama. Un romanzo appassionante e coinvolgente che intreccia sapientemente storia e finzione; il ritorno di una protagonista indimenticabile sospesa fra segreti e tradimenti, ideali e menzogne, amore e coraggio.

 

Recensione di Paola Iannelli 

Con il titolo El tiempo entre costuras l’autrice Maria Dueñas ha conquistato il pubblico internazionale con il personaggio di Sira.

Una favola controversa che vede al centro un personaggio femminile originale nel suo genere, siamo già abituati a vivere numerose avventure in cui donne indomite spiegano le ali del coraggio affrontando mille disavventure, vincendo loro malgrado contro i destini avversi, ma Sira è diversa.

Tutto ciò accade anche nella sua vita ma trasporta in un’epoca non troppo lontana da oggi, dove però il ruolo della donna era opposto a quello attuale. Nel nuovo capitolo dedicato alla protagonista Il ritorno di Sira le vicende si svolgono in quattro luoghi diversi: la Palestina, la Gran Bretagna, la Spagna franchista e il Marocco.

La giovane sarta di Tetuán serve lo stato britannico sotto falsa identità, reduce da un’opera di spionaggio a danno dei nazisti, Sira vive un momento di relativa calma, insieme al marito Marcus, anch’egli una spia.

Per animare la narrazione l’autrice descrive con dovizia di particolari l’atmosfera rovente negli anni ’40 della Palestina, trasferendo i sapori, gli odori, i colori della Terra Santa, crogiuolo di razze e civiltà nella contesa diaspora con i governi stranieri.

Sira è una giovane donna affascinante ed elegante, veste uno stile sobrio e al contempo ricercato tentando di non eludere mai, anche nei momenti più tempestosi, la propria femminilità.

La morte causata da un sanguinario attentato le ruba Marcus, così la vicenda si sposta in Gran Bretagna, luogo di residenza della suocera, un’austera signora priva di simpatia nei suoi confronti. Sarà proprio lì che la vita di Sira prenderà una piega diversa, nelle sue mille trasformazioni ci darà modo di pensare a quanto sanno essere istrioniche le donne, e come in tempi così duri, le mansioni dentro e fuori le mura domestiche siano state fondamentali per la risoluzione di faccende politiche molto delicate.

L’incarico di corrispondente per la nota testata radio giornalistica della BBC trasforma Sira in inviata, durante la pomposa accoglienza riservata a una delle donne più emancipate dell’epoca: Eva DuartePerón, per tutti EVITA. Tra stravaganti acconciature e sfoggio selvaggio di pellicce e gioielli, Sira ed Eva saranno legate a un evento che ha dello straordinario, il ritrovamento della sacra croce di Isabella I.

La mescolanza di stili architettonici, di stoffe e arazzi, di porcellane, di abiti rende la storia della protagonista molto avvincente. Le emozioni che prova Sira vengono trasferite con misurata dolcezza, anche quelle peggiori umanizzandola e allontanandola dai cliché legati alle eroine dei romanzi rosa.

Le contraddizioni che accompagnano il viaggio di Evita in Europa sono una sezione del racconto molto copiosa, interessante dal punto di vista storico, resa leggera dalla trama romanzata in cui Sira vive e si muove. Nel faticoso viaggio di ricomposizione e allineamento degli elementi vitali, la protagonista sopravvive a eventi catastrofici e riesce a emergere dal marasma negativo, confuso e limitante, a cui le vicende personali la obbligano ad affrontare.

La memoria e il ricordo rendono Il ritorno di Sira un racconto nostalgico e romantico, un mix di emozioni pure capaci di risvegliare le cellule di cui è composta l’imprevedibilità della forza interiore delle donne.

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Maria Dueñas


Laureata in Filologia inglese è titolare della cattedra di Filologia e Letteratura inglese all’Università di Murcia. Ha insegnato anche in alcune università nordamericane e ha scritto numerosi saggi accademici e partecipato a diversi progetti educativi, culturali ed editoriali.
La sua famiglia materna ha vissuto a Tetuán negli anni del Protectorado Español in Marocco e, partendo dai ricordi e dalle narrazioni di quell’epoca, è nato il suo romanzo d’esordio, El tiempo entrecosturas (La notte ha cambiato rumore, Mondadori 2010). Nel 2013 è uscito, sempre per Mondadori, Missione oblio, mentre nel 2019 Le figlie del capitano.