L’annusatrice di libri




Recensione di Fiorella Carta


Autore: Desy Icardi

Editore: Fazi

Genere: Narrativa

Pagine: 408

Anno di pubblicazione: 2019

Sinossi. Torino, 1957. Adelina ha quattordici anni e vive con la zia Amalia, una ricca vedova, parsimoniosa fino all’eccesso, che le dedica distratte attenzioni. Tra i banchi di scuola, la ragazza viene trattata come lo zimbello della classe: alla sua età, infatti, non è in grado di ricordare le lezioni e ha difficoltà a leggere. Il reverendo Kelley, suo severo professore, decide allora di affiancarle nello studio la brillante compagna Luisella. Se Adelina comincerà ad andare meglio a scuola, però, non sarà merito dell’aiuto dell’amica ma di un dono straordinario di cui sembra essere dotata: la capacità di leggere con l’olfatto. Questo talento, che la ragazza sperimenta tra le pagine di polverosi volumi di biblioteca, rappresenta tuttavia anche una minaccia: il padre di Luisella, un affascinante notaio implicato in traffici non sempre chiari, tenterà di servirsi di lei per decifrare il celebre manoscritto Voynich, “il codice più misterioso al mondo”, scritto in una lingua incomprensibile e mai decifrato. Se l’avidità del notaio rischierà di mettere a repentaglio la vita di Adelina, l’esperienza vissuta le lascerà il piacere insaziabile per i libri e la lettura.

Recensione

Tutto ciò che un avido lettore vuol trovare è un libro che parli di libri, di appassionati che, come lui, hanno bisogno di vivere mille storie.

La storia di Adelina è semplice e particolare, il suo talento è unico e invidiabile.
Le sue origini umili e la sua insicurezza da ragazzina di campagna cozzano contro un mondo, quello della scuola privata, che frequenta a Torino, fatto di priorità e superficialità che lei non conosce o meglio, impara a conoscere e si vergogna perché la fanno sentire fuori luogo, fuori moda e fuori tempo.

Ma esserlo spesso è solo un pregio, soprattutto quando si possiede un dono come il suo, quello di saper leggere i libri, non con gli occhi, bensì con l’olfatto.

Questa rara qualità dà il la a una serie di eventi che coinvolgeranno sua zia Amalia, che l’ha accolta a casa sua, il prete che le fa da insegnante, una sua compagna di scuola e suo padre, due personaggi, questi ultimi, che faranno capire ad Adelina il valore dell’amicizia e il poco valore dei soldi unito all’ egoismo.

Nello svolgersi del racconto, oltre a leggere insieme ad Adelina tanti classici della letteratura per ragazzi e non solo, attraverso i profumi che scaturiscono dalle parole, conosceremo anche la zia.

E sebbene la sua vita passata poco abbia a che fare col mondo della carta stampata, tutto il suo excursus e il presente che la vede coinvolta nelle vicende della nipote, rivelano una trasfigurazione del personaggio che, a parer mio, è la chiave di tutto il libro.

Leggere ti apre mille mondi, ti salva, ti regala una visuale dell’ intero ricca di dettagli, sfumature.
La lettura ha in sé tutte le emozioni di un viaggio.

Desy Icardi ha tracciato una storia scorrevole, fuori dagli schemi, indimenticabile e ricca di spunti di lettura per grandi e piccini. (Mentre leggevo raccontavo la storia a mia figlia e ora che dovrò raccontarle il finale so che anche a lei mancherà Adelina ).

Non so se avrò modo di rileggere ancora di Adelina, mi conforta sapere che nonostante le peripezie, gli imbrogli e la freddezza del mondo esterno, il suo cuore continuerà ad appartenere ai libri e finché sarà così, lei sarà al sicuro.

Desy Icardi


Nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora come cabarettista con lo pseudonimo di “la Desy”; è inoltre autrice di testi teatrali comici e ha firmato alcune regie. Dal 2013 cura il blog “Patataridens”, espressamente dedicato alla comicità al femminile.

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