Uccidi il tuo bambino




Sinossi.Grazie ai princìpi della mindfulness, l’avvocato Björn Diemel è riuscito a migliorare la sua vita: ha lasciato il suo lavoro stressante e avviato un’attività in proprio. Trascorre più tempo con la figlia, per la quale ha addirittura comprato un asilo, e ha una relazione più serena con la moglie. Oh sì, e a margine, sta anche gestendo in modo rilassato due clan mafiosi, perché ha ucciso il boss di uno e imprigionato il boss dell’altro nel seminterrato di casa. Eppure Björn è triste e spaventato dal futuro. A seguito di una vacanza in montagna con la famiglia, che è stata tutt’altro che rilassante e lo ha visto accapigliarsi con il cameriere di una malga, decide di bussare di nuovo alla porta dello studio del suo terapeuta Joschka Breitner. Soprattutto perché il suddetto cameriere è rimasto vittima a causa sua di un (in)volontario incidente ed è ormai evidente che il precario equilibrio della sua doppia vita sia a rischio. Ma perché non riesce davvero a godersi il presente? Perché perde continuamente le staffe? La risposta non è così semplice e, come sempre, sarà il suo coach a metterlo sulla strada giusta: quella del suo bambino interiore! Preparatevi al secondo capitolo della serie thriller più esilarante, grottesca e politicamente scorretta degli ultimi anni: Björn Diemel è tornato e uccide in modo più olistico che mai.

“La mindfulness elimina lo stress che sentite a causa di altre persone, ma non elimina le altre persone. Soprattutto, la mindfulness non elimina le cause per cui continuate a farvi provocare da quelle persone. Le cause sono dentro di voi, solo voi potete scoprirle e porvi rimedio.”

 UCCIDI

IL TUO BAMBINO

INTERIORE

di karsten Dusse

Giunti 2023

Ga Ba ( Traduttore )

Serie: Björn Diemel #2

thriller, pag. 444

 Recensione di Loredana Cescutti

Beh, certamente lo stupore maggiore me lo aveva suscitato lo scorso anno questo autore, quando è arrivato in libreria con “Inspira, espira, uccidi”.
Una lettura assolutamente diversa, nel suo genere, dove la più meschina delle attività si trasforma in qualcosa di ponderato, riflessivo e assolutamente incontestabile.

E soprattutto, molto zen.

Uno stile ironico irresistibile, un modo di pensare fuori dagli schemi, una piacevole sensazione di calma anche negli attimi che avrebbero potuto essere più faticosi, tanto da darmi l’idea di essere sudaticcia, in disordine, con pancia e stomaco sottosopra per il semplice fatto di non avere una risposta alla soluzione.

Una risposta alla soluzione per non rischiare la galera o peggio.

Di essere uccisa.

Dopo il precedente, non sapevo se avrei dovuto aspettarmi qualcosa di nuovo o meno e invece, eccoti la sorpresa.

Inaspettata,

Però molto gradita.

Un ritmo veloce, una valangata di problemi vecchi e nuovi che si accartocceranno sul protagonista, rischiando di schiacciarlo e metterlo fuori combattimento.

O almeno, questo mi sarei aspettata e invece…

“Si ha paura di qualcosa. Non di fronte a qualcosa. Avete paura dell’ignoto… non della realtà. Questo è un bene. Se provate paura, c’è perlomeno la speranza che gli eventi che temete non si verificheranno in quel modo.”

… la Mindfulness, ancora una volta, è arrivata in soccorso e attraverso una serie di esercizi, si è dimostrata, di nuovo, un’ottima guida e ha fornito pure a me, tanti ottimi spunti di riflessione.

Caso mai volessi trasformarmi in una persona più decisa e meno ansiosa.

Se ne avessi voglia.

“Nella vita, non tutto è bello. Nemmeno nella stessa giornata. A ogni modo, come spartire il tempo fra cose belle e cose non belle dipende da noi.

Non rimandate le mansioni spiacevoli. Fate spazio per le cose belle occupandovi di quelle non belle. Così ve le toglierete di mezzo.”

E magari con qualche principio, reso più aderente a noi. Per necessità.

Un ritmo molto intenso, dei colpi di scena che si susseguono, delle possibili soluzioni che a valanga iniziano a rotolare come macigni dall’alto delle pagine, trasformando le prospettive a ogni girata, arricchendo di preziosi suggerimenti il nostro cervello a ogni nuovo accadimento, proponendoci uno stile diverso per combattere le nostre ansie e le nostre paure.

“Come reagite sul lavoro alle informazioni mancanti dipende solo da voi. Potete presumere un’omissione consapevole dei dati e deprimervi. Oppure considerare la mancanza un enigma da risolvere e sentirvi stuzzicati nella vostra voglia di avventure come quando eravate bambini.”

Una scrittura trascinante, un senso dell’umorismo che vira al grottesco ma che lascia sempre il lettore “in pace” con sé stesso, senza causargli la minima ansia, poiché ormai già reso consapevole che, se non si agitano i personaggi, perché dovremmo farlo noi, spettatori impotenti, a cui non rimane che proseguire la lettura, aspettando pazientemente l’evolversi degli eventi.

“Sapere è potere. Davanti a uno che non sa di non sapere, colui che sa è tuttavia impotente. Potete arricchire il prossimo con le vostre conoscenze solo se egli ha perlomeno una vaga idea della propria povertà spirituale.

Un thriller che ti cambia ogni prospettiva, che si impone di guidarti verso il raggiungimento di nuove consapevolezze, che ha come suo obiettivo fondante quello di renderti più tranquilla, riflessiva, meditabonda ma allo stesso tempo particolarmente lucida e organizzata.

“Se il destino vi fa un regalo, non fate domande.

Non importa perché una cosa è buona.

Godete semplicemente che lo sia.”

Lucida e organizzata.

Che sia per gestire al meglio la famiglia, piuttosto che per risolvere o far direttamente scomparire alcuni problemi o futuri tali dalla vostra vita, questo sarà solo affar vostro.

Ma intanto qui, troverete una buona dose di suggerimenti.

Per concludere, posso solo ricordarvi che

“Tutto passa. L’infanzia. L’amore. La vita. Ciò che resta sono le tracce che lasciano. Vitali, nei vostri bambini. O come pietre di un muro.”

Chi ha apprezzato il primo non potrà esimersi dal leggere anche questo, per gli altri, mi raccomando, procuratevi il precedente e come vado ormai consigliando a tutti coloro che si ritrovano in condizione di forte stress: “Inspira, espira e…”.

Tutto assumerà nuove proporzioni, sicuramente a voi più favorevoli.

Buona lettura!

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karsten Dusse


Karsten Dusse: ( Essen , 30 aprile 1973 ) è un avvocato e oratore di audiolibri tedesco . Divenne noto a livello nazionale come autore televisivo e bestseller . Negli ultimi anni Dusse ha lavorato principalmente come autore di libri: nel 2015 Piper Verlag ha pubblicato un “Manuale per lo Stato di diritto” dal titolo “Mezza conoscenza di un avvocato pienamente qualificato”. Un altro libro di saggistica è seguito nel 2019 con “Getting Right: 15 storie legali che puoi usare per te stesso”. Nel frattempo, Dusse ha lavorato a una raccolta di saggi sulle conseguenze del populismo politico sulla nostra società, che è stata pubblicata nel 2017 con il titolo “Abbiamo la scelta”. Nel 2019, Dusse ha pubblicato il suo primo romanzo con Heyne Verlag , che il Kölner Stadt-Anzeiger , tra gli altri , ha descritto come un “debutto poliziesco emozionante e divertente”. In Mindful Murder, un avvocato, su sollecitazione della moglie, segue un corso di consapevolezza per salvare il suo matrimonio e applica ciò che ha imparato alla sua vita in modi insoliti. L’audiolibro del romanzo, pubblicato da Random House Audio, ha ricevuto il Premio Tedesco per gli Audiolibri 2020. Il primo libro della serie è uscito in Italia nel 2022, sempre per Giunti, e si intitola “Inspira, espira, uccidi”.